Il Tirreno

la domenica in maschera 

Sette carri, 300 bimbi e 1000 partecipanti La gioia del Carnevale torna a Barbarasco

Dopo 31 anni successo per il ritorno della festa. E Mastrini chiede di iniziare dopo la musica per rispetto di un lutto 

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tresana. I numeri sono freddi, anche quando raccontano una cosa bella. Ma se numeri e gioia si potessero sommare allora si avrebbe la percezione dell’ottima riuscita del Carnevale di Barbarasco dove dopo 31 anni sono tornati i carri allegorici ad allietare la festa per strada. 300 bambini alla partenza, 700 persone per un totale di sette carri e un totale di 1000 partecipanti. «Numeri straordinari per una grande festa dove la gioia di stare insieme ha riempito le strade del paese», gongola di soddifazione il sindaco Matteo Mastrini.

Ogni monte del Comune è stato rappresentato da un carro allegorico, con lavori che hanno impegnato le maestranze per gli ultimi tre mesi: il monte che va da Barbarasco a Villa, quello che va da Corneda a Giovagallo, quello che va da Tassonarla a Novegigola. Senza dimenticare, ovviamente, frazioni come Careggia, Canala e Groppo" aggiunge Mastrini. Ecco i nomi dei sette carri, con le relative località: "I pirati della piana" (Barbarasco); "L'arca di Noè" (Barbarasco); "M&M" (Barbarasco); "I guerrieri" (Corneda); "Il mondo delle api" (Canala e Novegigola); "What else" (Tassonarla); "Giocare in Groppo" (Careggia, Groppo e Giovagallo).

Un coinvolgimento della comunità forte, che era emerso dalla affollata riunione organizzata dal Comune di Tresana, assieme alla locale Pro Loco e al Centro di socializzazione "Le mie radici", durante la quale i numerosi cittadini presenti avevano espresso l'auspicio di riportare per strada i carri allegorici a Tresana.

La manifestazione ha seguito il programma predefinito: alle 14 i partecipanti si sono ritrovati in piazza XXV aprile a Barbarasco, presso il palazzo comunale; mezz’ora dopo, alle 14,30 partenza per il borgo di Barbarasco; ore 15 festa di Carnevale nel borgo; ore 16,30 merenda, premiazione dei carri .

E in una giornata di festa il sindaco ha compiuto un importante gesto. Una comunicazione ai carri in segno di rispetto per un lutto: «Per rispetto della famiglia Polloni, residente in via Roma a pochi metri dal luogo di partenza, i carri sono pregati di attivare gli impianti sonori (clacson e musica), solo una volta giunti nel Borgo di Barbarasco. In queste ore si è spenta la signora Laura, mamma di Emma, nonna di Marco, Antonio e Nicola, a cui porgiamo le più sentite condoglianze». Un gesto di sensibilità in una giornata di festa per tanti.

E sui carri di ritorno a Barbarasco si esprime anche l’ex vicesindaco Ezio Filippi. «Ho avuto l'onore di essere stato dall'80 al 90 vicesindaco e assessore del Comune. È in quel periodo che insieme a tanti altri abbiamo promosso la nascita della Pro Loco e organizzato diverse iniziative compreso quelle per il carnevale. Questo paese non mi sembra più quello di quei tempi, il silenzio è forse la risposta di una comunità che non ha più voglia di chiedere perché non ascoltata. Non mi riferisco a chi oggi amministra il Comune ma è una critica alla politica in generale, poco inclusiva e molto divisiva. Spero che l'entusiasmo per il carnevale, lo spirito di collaborazione continui anche dopo e si ricostruisca veramente il senso di comunità». —



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