Nuove fontane accessibili ai disabili
Una sinergia fra società civile e scuole per decorare il territorio delle due città principali e usufruire dell’acqua pubblica
Massa-carrara. Un progetto per costruire nuove fontane, accessibili anche ai disabili. E, soprattutto, una idea che parte dai cittadini e professionisti, dalla società civile.
E’ il progetto “Mille Fontane” che prevede la costruzione di 7 “fontanelle totem”. L’idea e il progetto sono nati, in collaborazione con Anffas onlus Massa-Carrara e Aias, da una azione di buona volontà sociale coordinata tra: Afaph Onlus di Daniele Carmassi, prof. Nicola Ricci (docente scolastico) IIS Barsanti, che si è occupato per il territorio di Massa e proporrà il progetto al sindaco Persiani, dottor Angelo Bianco (Ospedale S. Andrea, La Spezia), che si è occupato del territorio di Carrara e presenterà il progetto al sindaco De Pasquale di Carrara. Sono state poi coinvolte altre figure impegnate da sempre nel sociale quali: dottor Cesare Chioni (Ospedale Versilia), dottoressa Stella Maria Benedetti , Fabio Basile (presidente Aniac), Giorgio Ricci presidente Uic e Daniele Ricci presidente della società Diva.
«È stata chiesta la disponibilità all’Istituto Tacca IIS Gentileschi e Palma di Massa e Carrara, che hanno sposato con entusiasmo il progetto iniziando la realizzazione di 7 fontane per disabili, su disegno dell’architetto Davide Zanardi, che ha voluto aggiungere al progetto anche una ciotola in marmo incorporata nelle fontana, ad uso e consumo dei nostri amici a quattro zampe - si legge nella nota che illiustra il progetto - Le fontane saranno realizzate dal professor Costa dell’Istituto Tacca». «Il marmo potrebbe essere donato dalle cave di marmo presenti in zona (la cava di Gioia si è già offerta per donare un blocco di marmo) o potrebbe essere riciclato del materiale di scarto presente all’interno dell’istituto stesso- continua la nota - E’ un progetto che non ha l’ambizione di riempire il mare con una goccia, perché la “citta perfetta” merita un attenzione certamente più vasta e strutturale, ma se da una goccia seguirà una goccia si alimenterà una circuito sociale virtuoso, dove la sensibilizzazione al tema disabili avrà finalmente una prova tangibile da cui tutti potersi dissetare e non sarà solo uno slogan assetato di sola retorica».
«Dovrebbe essere costituente l’attività di ogni amministrazione, disegnare la comunità in un ordine civico dove non esista alcuna forma di barriera architettoniche perché è solo cosi che tutte le attività, sociali e non, possono essere parimenti fruibili da tutti i cittadini - scrivono illustrando il loro progetto - Qui non c’è fontana pubblica che abbia la struttura architettonica ergonomica alle esigenze del disabile, di un anziano e di un bambino Abbiamo realizzato un progetto che coniughi l’utile al dilettevole, l’attenzione per il più debole e per il decoro della città: vogliamo dotare le nostre piazze di fontane/opere d’arte in marmo che siano accessibili a tutti e anche belle da vedere». —
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