Il Tirreno

Muore in palestra: la lezione di dance e poi un mal testa

Manuela D'Angelo

Le ultime ore di Giulia, la giovane massese morta dopo avere accusato un malore in palestra

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MASSA. Aveva appena finito di fare ginnastica. Una lezione di “danza aerea”. Giulia Bongiorni , 28 anni compiuti lo scorso 6 febbraio, stava parlando con le amiche, in attesa di tornare a casa, quando ha sussurrato di non sentirsi bene. Le girava forte la testa. Pochi istanti prima stava saltando e volteggiando, come faceva ogni mercoledì pomeriggio, e poi il buio. Le altre ragazze che erano con lei, fra le quali la sorella non hanno fatto in tempo a portarle un po’ di acqua, o a farla sedere, perché si è accasciata a terra. In un attimo qualcuno ha gridato di chiamare una ambulanza e in pochi minuti Giulia è stata portata via.

Il Csi, Centro sportivo italiano di Massa è rimasto sconvolto dall’accaduto e da ieri tiene la musica bassa durante le lezioni della palestra e chiede a tutti i giovani iscritti un minuto di silenzio prima dell’inizio dei corsi. Avevano anche pubblicato un post sulla pagina Facebook, in ricordo di Giulia, che durante il pomeriggio hanno rimosso: troppo doloroso, per il momento, esternare quello che stanno provando. Un problema di salute, un malore comunque improvviso, che non si poteva prevenire. Questo è quanto accaduto. Giulia frequentava il Csi soltanto da un anno: aveva consegnato, come fanno tutti, il certificato del medico sportivo. «Siamo molto rigidi su questo punto – dichiara Marco Leorin , responsabile dell’Azione cattolica di Massa e quindi anche del centro sportivo giovanile– Per noi la prima cosa è la sicurezza dei giovani». Ora donerà i suoi organi. Così, un’altra ragazza potrà ballare.

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