Il Tirreno

l’attaccante azzurro e il post della discordia 

«Non avevo intenzione di offendere i nostri tifosi»

A.V.
«Non avevo intenzione di offendere i nostri tifosi»

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Un momento delicato, dal punto di vista della squadra (a Olbia è arrivata la seconda sconfitta consecutiva per la sua Carrarese) e dal punto di vista personale (cinque mesi ai box a seguito di un infortunio). E un post che viene scritto di getto su instagram.

Questi gli ingredienti di un batti e ribatti consumato fino ad oggi sui social ma a cui l’attaccante della Carrarese Giuseppe Caccavallo ha deciso di dire basta. E di fare chiarezza una volta per tutte.

«Per me questo è un periodo delicato - spiega Caccavallo - cinque mesi di sofferenza. Ho fatto un post di risposta a due o tre persone che mi offendevano, con messaggi privati. Ho fatto una leggerezza che non ripeterei, ma questo non vorrei che pregiudicasse in alcun modo i miei rapporti con la tifoseria azzurra che sono stati e sono ottimi».

«Ho scelto col cuore di rimanere a Carrara, ho scelto di portare qui la mia famiglia - continua - qui ho trovato davvero una città che mi ha acoclto, non ho alcuna intenzione di pregiudicare rapporti che fino ad oggi sono stati bellissimi. Certo mi sono sentito dire che sono in vacanza, mi hanno scritto che non dovrebbero pagarmi: da padre di famiglia mi sono sentito toccato nel vivo, non solo nel mio ruolo di giocatore ma anche in quello di uomo».

E Beppe Caccavallo (che nel post “incriminato” aveva parlato di preghiere a San Beppe) fa chiarezza una volta per tutte. «Ho sbagliato a scrivere quel post - dice - Mi scuso con chi ha interpretato male la cosa. Io ho dato una risposta, che sicuramente potevo evitare, a quei tre o quattro messaggi che mi avevano ferito. Ma la gente, i carrarini lo sanno che persona sono. Spero che questo non comprometta i nostri rapporti, non sarebbe davvero giusto». E il suo valore, fra due settimane, Caccavallo è pronto a dimostrarlo in campo. —

A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino