Il Tirreno

i problemi del centro 

«No caro sindaco, così proprio non va Vogliamo rivedere le scuole in città»

Luca Barbieri

Trudy Caflisch: sono anni che aspettiamo anche i bagni pubblici. Lucilla Santucci (Leon d’oro): la sosta di cortesia serve 

2 MINUTI DI LETTURA







«No, caro sindaco così non va». Lo ripete Trudiana Flutsch, Trudi per i clienti più affezionati, direttamente dalla sua storica pasticceria Caflisch, all'angolo tra via Roma e via Verdi. Un'attività storica che proprio nei mesi scorsi ha incassato il riconoscimento arrivato a quelle realtà apuane che hanno superato il traguardo del mezzo secolo d'attività. Ci parla dal bancone della pasticceria conosciuta molto bene anche fuori zona e frequentata nel corso dei decenni anche da vari personaggi famosi a “caccia” di prelibatezze. Per anni, quest'angolo in pieno centro, ha assistito alla trasformazione della città.

scuole e bagni pubblici

Tono gentile, come sempre, e idee chiarissime. «Ebbene, ho letto il resoconto sul Tirreno dell'incontro e sono rimasta sorpresa su un aspetto in particolare – riflette –. Qual è? Il “no” del sindaco al trasferimento di alcune scuole superiori nel centro storico, proprio come era una volta». La proposta, ricordiamo, era stata lanciata e caldeggiata dall'ex presidente di circoscrizione Gianpaolo Pezzica, durante l'incontro sui problemi del centro (a partire dal piano della sosta) organizzato dal Tirreno la scorsa settimana. Il suggerimento, in breve, era quello – già emerso in altre occasioni – di riportare nel centro almeno il liceo classico e il liceo scientifico. Un modo, secondo i promotori, per animare strade e attività del centro. «Non capisco le ragioni del “no” del sindaco – continua Trudi Flutsch –, quando c'erano le scuole qui in centro il via-vai era diverso. Nel ripristino ci vedo soltanto risvolti positivi. Del resto non parlo, credo che la situazione attuale sia sotto gli occhi di tutti. Mi limito però ad alcuni esempi, come i bagni pubblici di piazza Gramsci che attendiamo da tempo», va avanti. Sulle scuole, dalla risposta del sindaco Francesco De Pasquale, sembrano emergere problemi dovuti agli spazi, le facciamo notare. «C'è bisogno della volontà, prima di tutto, per fare le cose», chiosa.

la sosta di cortesia

Da via Roma a piazza Alberica, una manciata di minuti di passeggiata per le strade del centro e arriviamo al Leon d'Oro dove è altrettanto chiara la posizione di Lucilla Santucci (anche della vicina bisteccheria Merope). «Sono una che non si lamenta, però purtroppo bisogna rivedere un po' di punti sul centro città: fare una sosta di cortesia e anche rivedere le tariffe dei ticket. E ben venga anche la modifica del tragitto del bus navetta – suggerisce –. Il mio concetto è semplice. Prima rivediamo le pretese, perché finché non offriremo in termini di contenuti, decoro, infrastrutture e trasporti quanto offrono altre località vicine allora dobbiamo abbassare le pretese, a partire dai parcheggi a pagamento. Prima di chiedere bisogna offrire. Siamo una città che ha tanto da dare, ma per ora siamo un tavolo senza qualche gamba», conclude. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani