“La scarpetta”, un film per combattere gli sprechi alimentari
carrara. A due giorni di distanza dalla Giornata Nazionale sullo Spreco Alimentare, si è tenuto presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara un incontro organizzato sul tema da Qulture, la neonata associazione culturale con anima editoriale presieduta da Michela Rossi, in collaborazione con la Condotta Slow Food Terre Medicee Apuane. Il fenomeno dello spreco viene quantificato dalla FAO in più di 1,3 miliardi di tonnellate annue, cioè circa 1/3 della produzione annua di cibo che finisce in discarica. E con lo spreco occorre valutare le risorse che sono state necessarie a produrlo, come acqua, suolo fertile, fertilizzanti, fonti energetiche e risorse umane. Un grave impatto sull’ambiente e uno smacco per il gran numero di persone povere nel mondo che soffrono la fame. Se n’è parlato attraverso la proiezione del film “La Scarpetta”, un cortometraggio realizzato dall’associazione B52 di La Spezia, Cut-up Edizioni e il Club dei Cineamatori delle Apuane, ideato, sceneggiato ed interpretato dall’attrice carrarese Lucia Menapace per la regia di Paola Settimini. Cinquanta attori tra i 14 e i 70 anni, 10 tecnici, un budget low cost e due location, Carrara e La Spezia. La scarpetta non ha nulla a che vedere con Cenerentola o la violenza di genere, ma si rifà a quel gesto non compreso nel galateo, di pulire il piatto con il pane. Simbolo quindi di quanto diventa importante cambiare approccio con il cibo, dargli valore e nello stesso tempo a fare lo stesso con i gesti semplici di riunirsi intorno ad un tavolo come momento conviviale di condivisione, evitare il più possibile scarti e sprechi. A questo scopo sono state distribuite al numeroso pubblico presente due ricette di pietanze ideate dal cuoco Manuel di Gregorio, titolare della trattoria Peposo a Pietrasanta specializzata in ricette della nonna che elaborano anche parti di cibo generalmente non utilizzate. Le stesse sono state cucinate ed offerte come degustazione a fine evento. Tra i relatori anche parte del cast del cortometraggio proiettato e Lamberto Tosi, agronomo enologo responsabile della sezione apuo-versiliese della Fondazione Slow Food di Carlo Petrini. —D.M.
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