Il Tirreno

la lotta ai puzzi 

Filtro e copertura alla Fossa Maestra entro l’estate

Luca Barbieri

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Meno emissioni odorigene al depuratore della Fossa Maestra: obiettivo fine lavori per la copertura e il filtro entro l'estate 2020. Conferenza dei servizi convocata «in forma semplificata e in modalità asincrona» per dare i permessi necessari a Gaia Spa per poter costruire le coperture dell'impianto di depurazione Fossa Maestra a Marina di Carrara.

L'obiettivo? Come annunciato negli scorsi mesi, contenere le emissioni odorigene nella zona. La conferenza dei servizi è un passaggio obbligato, riepiloghiamo, ed è stata convocata dopo la richiesta del gestore idrico nel mese di gennaio per procedere con i lavori; dopodiché – in caso di risposte positive dagli enti coinvolti (al massimo 90 giorni per la risposta dal momento della domanda inoltrata) – si passerà all'affidamento dei lavori e ai cantieri che riguardano il secondo lotto degli interventi al depuratore; quello appunto per contenere gli odori tramite filtri a secco e coperture ad hoc.

Da Palazzo civico fanno sapere che per la risposta gli uffici stanno predisponendo l'iter più veloce possibile. Il primo lotto dell'intervento invece – con un crono-programma che stima la fine dei lavori, attualmente in corso, in primavera – riguarda il potenziamento del depuratore, partito nell'ottobre scorso; in questo caso abbiamo superato, come tempi, la metà del cantiere.

Complessivamente per l'efficientamento del depuratore Fossa Maestra di Marina il gestore idrico aveva stanziato quasi un milione e mezzo di euro; una cifra spalmata tra i due lotti appena descritti (rispettivamente per 910 mila e per 235 mila euro) e per l'efficientamento della linea fanghi (300 mila euro all'incirca l'importo) che partirà successivamente (tra il 2021 e il 2022). Al centro dell'intervento un impianto che tratta le acque reflue di 32 mila carraresi, la metà della popolazione. —

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