Un defibrillatore nel nome di Angelo installato in piazza della Repubblica
Pontremoli “cardioprotetta”: lo strumento donato dai familiari dello storico vigile e pulminista scomparso lo scorso ottobre
pontremoli. Il centro storico di Pontremoli sempre più cardioprotetto: è stato collocato infatti in piazza della Repubblica, sotto le logge del Comune, un nuovo defibrillatore automatico esterno (DAE), donato dai familiari di Angelo Micheli (la compagna Mariarosa Cinquanta e la figlia Ilaria Croce), amato vigile in pensione (ma per tanti pontremolesi è anche lo storico autista del pulmino) scomparso lo scorso ottobre. Assieme ai familiari si sono attivate anche tante associazioni pontremolesi dalla Pro Loco, alla Misericordia, dai cacciatori agli Alpini, senza dimenticare il supporto di tanti singoli cittadini.
La compagna di Angelo ha consegnato nelle mani della sindaca, Lucia Baracchini, il defibrillatore: «È un onore per me compiere questo gesto che mantiene vivo il ricordo di Angelo che, in maniera silenziosa, portava avanti il suo messaggio di solidarietà e di aiuto», ha detto il sindaco. Il primo cittadino ha voluto evidenziare come questo sia «un dono non solo per il Comune ma per tutta la cittadinanza e per tutta la nostra comunità. Certo tutti ci auguriamo che questo strumento venga utilizzato il meno possibile ma è importante sapere che in caso di necessità si possa fare affidamento su questo strumento capace di salvare molte vite».
Dopo il ringraziamento ai familiari di Micheli il sindaco ha evidenziato come accanto alla presenza di questi strumenti, «sia importante formare le persone per utilizzarli in maniera corretta. Invito a partecipare ai corsi che vengono realizzati per essere consapevoli dell’utilizzo di questi importanti mezzi a nostra disposizione». Ma la signora Cinquanta non si accontenta ed è pronta a rilanciare: «In molti ci hanno detto se vogliamo far diventare Pontremoli cardioprotetta. Quello di oggi è un primo importante passo, poi vogliano continuare a farne altri, se le associazioni e la popolazione continueranno a sostenerci, ad esempio installando apparecchi simili a questi in piazza Italia o al castello del Piagnaro». Tanta la partecipazione, testimonianza dell’affetto che legava la città ad Angelo Micheli, per esempio la presenza dell’assessore alla sanità Clara Cavellini e della consigliera comunale di Aulla, con delega alla sanità, Katia Tomè, che ha sottolineato come «ad Aulla si sia già avviato un percorso per rendere la città cardioprotetta. Ma è importante che in tutta la Lunigiana si crei un circuito per far sì che le morti per arresti cardiaci diminuiscano in maniera sensibile». —
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
