Il Tirreno

ieri mattina 

Scivola e precipita in una cava ad Arni Paura per l’ex sindaco Angelo Zubbani

C.B.-M.B.
Scivola e precipita in una cava ad Arni Paura per l’ex sindaco Angelo Zubbani

Subito soccorso dall’amico Lucio Boggi che era con lui, trasportato a Pisa con l’elisoccorso: per fortuna, niente di grave

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STAZZEMA. Attimi di paura per una caduta di alcuni metri per l’ex sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, che ieri mattina mentre visitava Cava Rigo ad Arni è scivolato da una balza del sito estrattivo e ha battuto, fra l’altro, anche la testa. Zubbani è stato portato d’urgenza all’ospedale di Cisanello con l’elisoccorso Pegaso con un trauma cranico. Secondo il parere dei medici, non è assolutamente in pericolo di vita e anzi, dopo alcune ore di apprensione, le sue condizioni non sono da considerare gravi. Anche se è stato trattenuto in osservazione.

L’incidente è avvenuto a Cava Rigo, ad Arni di Stazzema, come detto ieri mattina intorno alle 11. Secondo una prima ricostruzione, l’ex sindaco, e attuale segretario regionale e provinciale del Psi, era insieme all’amico Lucio Boggi, imprenditore, commercialista, ex consigliere comunale in quota Pd; una passeggiata, e una visita a una cava in concessione ad un carrarese.

Lungo la strada che costeggia la cava, Zubbani è scivolato cadendo da una balza; avrebbe perso l’equilibrio su una lastra di ghiaccio. Da lì il volo di oltre due metri, una caduta rovinosa nella quale ha battuto la testa. Immediata la telefonata di Lucio Boggi al 118.

La Centrale operativa del 118 ha immediatamente allertato i soccorsi: sul posto sono intervenuti, oltre a Pegaso, anche l’automedica nord Versilia, un’ambulanza della Misericordia Forte dei Marmi e una della Croce Verde di Arni. Oltre all’intervento medicale, è arrivato sul posto anche il Soccorso Alpino per aiutare le manovre di recupero del ferito.

L’ex sindaco di Carrara per due mandati (dal 2007 al 2017) come detto attuale segretario regionale e provinciale del Psi, secondo il racconto dei soccorritori, è sempre rimasto vigile e cosciente. Questo avrebbe immediatamente fugato qualsiasi preoccupazione riguardo alle proprie condizioni: se infatti i politraumi subiti sono stati ritenuti seri, tuttavia non si teme per la sua vita. Comunque i sanitari, vista la situazione e la dinamica dell’incidente, hanno deciso di trasportarlo col Pegaso direttamente all’ospedale di Cisanello dove è stato ricoverato nel reparto di Traumatologia.

Le parole di lucio boggi

A raccontare l’episodio al Tirreno è proprio Boggi, l’amico che era con lui al momento dell’incidente: «È stata questione di un attimo – racconta – stavamo facendo una passeggiata, spesso ci troviamo nei fine settimana. Non so esattamente come è accaduto: probabilmente ha messo un piede in fallo e l’ho visto precipitare per la scarpata; per fortuna è caduto su un po’ di terriccio, è sempre rimasto lucido, ero più spaventato io di lui; però la caduta c’è stata, saranno stati al massimo tre metri, e io ho preferito chiamare i soccorsi; non mi risulta che abbia fratture, però in questi casi è sempre meglio svolgere gli accertamenti necessari. Tanta paura ma per fortuna niente di grave».

In serata, dopo ulteriori approfondimenti sulle condizioni dell’ex sindaco, lo stesso Lucio Boggi ha ulteriormente tranquillizzato: «Angelo avrebbe voluto addirittura essere dimesso, si sente bene; confermo che non ci sono fratture, c’è solo da verificare il trauma cranico, ma direi che è leggero. Ribadisco che sono sicuramente più preoccupato e spaventato io di lui». L’ex sindaco, ovviamente, è stato subito raggiunto dai familiari, e alcuni amici hanno chiamato anche in redazione per sincerarsi delle sue condizioni. In definitiva, dopo un periodo di accertamento ritenuto congruo dai sanitari dell’ospedale di Cisanello, l’ex primo cittadino sarà dimesso: il fatto che non abbia fratture è già importante.. – C.B.-M.B.

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