Il Tirreno

Spaccio, prostitute e la copertura delle api. Sgominata banda italo-albanese: 11 arresti

Libero Red Dolce
Spaccio, prostitute e la copertura delle api. Sgominata banda italo-albanese: 11 arresti

Si erano allargati fino a gestire un traffico internazionale di stupefacenti dal Belgio. Nascondevano la droga nella città ligure

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MASSA. Dalla prostituzione alla droga, per arricchirsi di più e più velocemente. Accumulati i soldi dalla prima attività, sfruttando le compagne e le moglie, si erano allargati fino a gestire un traffico di cocaina ed eroina che arrivava dritto dal Belgio. Finché gli uomini della squadra mobile di Massa, guidati dal vicequestore Antonio Dulvi Corcione, non li hanno scoperti e pezzo dopo pezzo hanno sgominato il gruppo. Fin qui arrestando 11 persone, le ultime sei in un blitz di qualche giorno fa. E l’operazione non è ancora conclusa, gli agenti sono sulle tracce di altri sospettati.

Lo definisce un «vero e proprio sodalizio criminale, formato da uomini di origine balcanica (otto degli arrestati, ndr) e italiani (i restanti tre, ndr)», la sostituto procuratrice Roberta Moramarco che ha coordinato la complessa indagine. Un’operazione articolata perché ha comportato un dispiegamento di forze che controllassero il territorio dallo spezzino, dov’è stata trovata la droga, al Cinquale, dove invece in una casa il gruppo gestiva la prostituzione. E in tutto questo c’è una strana connessione con l’allevamento delle api.


L’operazione infatti si chiama “White Honey”, miele bianco. Il bianco è il colore della cocaina e il miele è quello prodotto dalle api. L’apicoltura infatti era l’attività di copertura, così è apparsa agli occhi di chi investiga, che il gruppo teneva in piedi sempre nella zona di La Spezia. Gli agenti hanno anche ispezionato le arnie con le api perché hanno sentito alcuni componenti del gruppo parlare della droga conservata da qualche parte. Anche se alla fine il materiale è stato ritrovato nella casa vicino al campo con gli insetti.

Gli investigatori infatti sono partiti dalla prostituzione. Il sodalizio criminale aveva infatti preso una casa nella zona del Cinquale, abbastanza isolata da risultare tranquilla ma raggiungibile senza troppe difficoltà. A prostituirsi due ragazze, ma potrebbero essere di più, legate per ragioni sentimentali ad alcuni componenti del gruppo. E da lì hanno cominciato a tenerli sotto sorveglianza.

Non solo attività classiche, come pedinamenti e appostamenti, ma anche intercettazioni. Viene fuori che i telefoni di chi organizza gli sfruttatori sono nella rubrica anche di personaggi molto conosciuti, della “Massa buona”.

Quello che è stato identificato come il leader del gruppo - un 41enne albanese - a un certo punto viene intercettato, con l’aiuto degli interpreti mentre si organizza per procurarsi della droga. Conosce dei connazionali in Belgio e li contatta. Il giro è semplice: la droga arriva dal nord Europa, arriva qui dove il gruppo la smista agli spacciatori da strada. I poliziotti nell’ultimo blitz hanno sequestrato 1,5kg di sostanze.

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