Il Tirreno

Il paese di Pertini scrive a Persiani: «Ricordatelo insieme a noi»

Manuela D'Angelo
Il paese di Pertini scrive a Persiani: «Ricordatelo insieme a noi»

In consiglio le critiche al  sindaco  quando prevede "lezioni di storia dall'opposizione"

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MASSA. Prima gli applausi, poi le contestazioni: il sindaco di Massa, Francesco Persiani, nelle sue comunicazioni iniziali al Consiglio comunale, suscita sentimenti contrastanti. Persiani inizia leggendo una lettera della collega Marina Lombardi, sindaca di Stella (Savona) la città di Sandro Pertini, arrivatagli poche ore prima: la sindaca ammette di aver pensato di procedere per vie legali contro il consigliere della Lega Filippo Frugoli e l’amministrazione di Massa, che ancora gli permette di sedere sugli scranni del Consiglio. "Incompetenza" e "superficialità", sono le parole che usa la Lombardi per definire il post del giovane leghista.
Poi, la sindaca, riflette, cerca il dialogo, la pace piuttosto che la guerra, sperando che le scuse del giovane consigliere siano sincere. Così scrive nella sua lettera a Francesco Persiani per poi invitare, il prossimo 22 febbraio, Filippo Frugoli, il sindaco e tutta la sua amministrazione a Stella, per celebrare i 30 anni della morte del “Grande Sandro” come lo chiamano loro in città. Persiani si dice felice di questo invito, si dissocia ancora una volta dalle parole del consigliere Frugoli e in sala lo applaudono.

Poi però l’affondo che fa di nuovo infuriare tutti: “Vorrei ricordare anche a me stesso- dice Persiani- il manifesto della comunicazione non ostile, che abbiamo approvato e firmato qui tutti insieme. Ebbene mi spiace che non sia stato rispettato. Non voglio entrare nel merito di quel post, ma nel metodo con cui è stato diffuso, in maniera strumentale, quello sì. Le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare. Ma quel manifesto è lettera morta”. E poi: “Adesso i consiglieri si esibiranno nei loro interventi pro Pertini, e io li ascolterò con piacere, ma vorrei dire che il Consiglio comunale non dovrebbe essere fatto per discutere di cultura e storia; per quello ci sono i convegni; i consiglieri vengono pagati per discutere dei problemi della città.
Ci sono atti che aspettano di essere votati per il bene dei cittadini; il mio è un invito a ricondurre la discussione sui temi posti all’ordine del giorno. Poi- conclude il sindaco già sommerso dai boati del pubblico in sala- se vorrete perdere tempo così, sappiate che lo farete a spese dei contribuenti”. Insomma: parlare di Pertini, in Consiglio sarebbe una perdita di tempo. Non ci stanno i consiglieri Alberti (Pd), Volpi (Pd) e Mencarelli (M5S) che replicano sottolineando, invece, l’importanza che all’interno di un Consiglio comunale, raramente così pieno di gente, si parli di storia: “Perché, francamente- dice Luana Mencarelli- alla luce degli strafalcioni circolati in questi giorni, crediamo ce ne sia un gran bisogno”

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