Il Tirreno

la gara di traduzioni 

Al Certamen di latino si distinguono le ragazze di Aulla

G. U.

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AULLA. «Di solito, quando entro in un liceo classico, sento subito un grande senso di freddo. Qui è diverso. È veramente un bell’ambiente». Si è congedata così la professoressa Raffaella Cioppi al termine di una mattinata in trasferta in Lunigiana. Assieme a lei, la professoressa Anna Maria Vatteroni e Don Lorenzo Corradini, priore della parrocchia di San Martino Borgo del Ponte a Massa. Lo scopo della visita è l’XI Certamen intitolato a San Martino di Tours, a cui alcune ragazze di 4a e 5a liceo hanno partecipato.

La gara, patrocinata dal gruppo consorti Rotary club di Carrara e Massa e in collaborazione con il Pontificium Insitutum Altioris Latinitatis dell’Università Pontificia Salesiana, consisteva nella traduzione e nel successivo commento di un brano latino, quest’anno tratto dall’opera “De mendacio” di Aurelio Agostino d’Ippona, meglio conosciuto come Sant’Agostino.

Le nostre ragazze, preparate dalla professoressa Francesca Barattini, insegnante di latino e greco del liceo, si sono messe in gioco ottenendo risultati notevoli.

Francesca Zappalà, Claudia Lombardi, Elena Fruzzetti (a cui vanno gli elogi dei professori per aver riconosciuto l’autore del brano), Serena Vasoli, Aya Jouat, Irene Ringozzi, Sara Devali. Sono solo sette delle nove ragazze in gara nel liceo classico di Aulla.

A loro si aggiungono Irene Simonini, che conclude la gara con una menzione di merito per il lavoro svolto, e Amelie Fiori, classificatasi al secondo posto ex equo sui sessanta partecipanti da tutta Italia e alla quale vanno i sentiti complimenti della delegazione giunta per la premiazione.

Complimenti che, però, vanno estesi a tutte le ragazze, autrici, a detta della stessa giuria, di “traduzioni ben fatte e commenti moderni”. Un buon auspicio in vista dei sempre più prossimi esami di maturità. E la conferma della buona qualità del liceo aullese. —

G. U.

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