Il Tirreno


 

«Sindaco, lei ha ragione, lamentarsi e basta è inutile: ma ora ci deve ascoltare»

Alessandra Vivoli
«Sindaco, lei ha ragione, lamentarsi e basta è inutile: ma ora ci deve ascoltare»

Il dottor Bianco aveva accusato Carrara di essere immobile e rassegnata

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carrara. Un post su facebook ma anche, è doveroso precisarlo, una mail inviata al nostro giornale. Da qui, con la lettera-sfogo del dottor Angelo Bianco pubblicata dal Tirreno si è acceso il dibattito sulla situazione del centro storico cittadino, sulle mancanze e sulle potenzialità. . Il sindaco Francesco De Pasquale ha replicato, con una nota, al j’è accuse del dottor Bianco (con tanto di foto di strade e piazze completamente deserte) rigettando le critiche di immobilismo e ricordando i progetti che investiranno il centro storico, fta questi il trasferimento del museo del marmo.

Il dottor Bianco, chiamato in causa, replica. Punto per punto.

« carrara è morta»

«Caro signor sindaco– scrive il dottor Bianco – il “lamento” io lo incontro ogni giorno nelle corsie del mio reparto di Chirurgia Generale e ne ho il rispetto che devo, massimo. È la richiesta di aiuto, mai giudicar banale, di una persona sofferente, che null’altro può fare che quello, lamentarsi, e spetta al medico profondere impegno e coscienza nelle cure attese».

«Confesso di aver difficoltà ad interpretare il consenso che ha acceso la pubblicazione dell’articolo, la mia sorpresa è che la scoperta dell’acqua calda abbia sorpreso - continua - Perché? Forse è stato toccato un nervo scoperto, finora palliato da promesse elettorali mai realizzate e ancora attese? Forse il gigante si è stancato di attendere e si sta svegliando dal torpore della ragione? O solo perché la città ha raggiunto un livello di esasperazione sociale, che era destinato naturalmente a tracimare nel plauso condiviso e convinto alle parole di chiunque dicesse: Carrara è morta! »

i propositi

Non è solo critica quella che arriva dal dottor Bianco che, lo ricordiamo, ha dalla sua di essere riuscito ad accendere un dibattito.

«Non sono un demiurgo e lei non ha la bacchetta magica ma lamentarsi e basta non serve, sono d’accordo- continua - Proviamo a coagulare le figure sociali che hanno il polso del disagio, senza distinguo di appartenenza, senza bandiere. Non c’è alcuna intenzione di stilare una lista dei sogni ma c’è l’esigenza sentita di dare ossigeno immediato al commercio, alle famiglie, attraverso piccoli progetti, ai quali dare impegno costruttivo reale, assicurare tempi brevi di realizzazione e darne riscontro d’impatto sulla vita di tutti i giorni».

«Ho letto il suo progetto, ne apprezzo lo sforzo- continua la lettera aperta indirizzata al sindaco De Pasquale - non entro nel merito perché ho ignoranza dell’archetipo strutturale e ho rispetto delle competenze che invece ne sono necessarie alla critica, lo studierò, ma ho apprezzato la sua disponibilità a collaborare con i gruppi che promuoveranno iniziative per Carrara e non contro l’amministrazione». «Caro sindaco - conclude il dottor Bianco - le porteremo presto il nostro lamento ricordandole che Lei è il nostro medico, lei è il nostro sindaco, Lei ha il dovere di curare Carrara e si ricordi, da medico a medico: rispetti il lamento, non è mai banale». Insomma quello che emerge, dopo la parte critica, quella evidenziata con puntualità dal dottor Bianco che, lo ricordiamo si è trasferito nel centro storico cittadino da nove mesi, emerge una volontà di creare sinergia. Per il bene della città. —

Alessandra Vivoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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