«Sul marmo ad oggi solo tanta demagogia»
Andrea Vannucci: il vicesindaco Martinelli fa proprio come Di Maio, solleva i problemi ma poi non li risolve
carrara. La polemica non si placa. Il consigliere di opposizione Andrea Vannucci replica al vicesindaco Matteo Martinelli.
«Leggo con piacere che il vice sindaco Martinelli ha sposato la tesi del suo ex capo politico Di Maio, il quale ha candidamente affermato che una cosa è il sollevare demagogicamente i problemi, ben altra è il provare a risolverli quando si governa - comincia col dire Vannucci - Ricordo che le amministrazioni, delle quali mi onoro di aver fatto parte, per la prima volta nella storia di questa città, hanno stabilito che dovesse pagare sia il marmo delle concessioni che quello degli altri beni, e dovesse farlo in rapporto al suo valore». «Certo, lo si è fatto nel modo possibile, ma per la prima volta i marmi di Carrara hanno pagato in quanto estratti ed ho modo diversificato, pagando tutti con un accordo di tutti che ha prodotto anche la rinuncia ai ricorsi ed i rimborsi della tassa marmi. La ricognizione che la legge impone, dopo alcune proroghe, dispone che si accerti la consistenza degli agri in concessione. Ciò si sta facendo soltanto adesso, sulla scorta di un ottimo, delicato e complesso lavoro degli uffici comunali. È però mai possibile che non ci si ponga il problema di accertare la consistenza e la natura di tutti gli altri beni?» «Tra questi ce ne sono di sicuramente pubblici, altri certamente privati oltre ai famigerati beni stimati, la cui dimensione non ci è dato sapere. Non erano gli attuali amministratori a dire che le cose erano tutte facili e risolte, ma non le si chiariva solo per colpa di quelli di prima? Non è l'attuale sindaco colui che a più riprese ha promesso che avrebbe risolto tutto con una semplice delibera? Il tema dei beni estimati è controverso - continua - e nessuno più di me sa quanto sia di difficile soluzione, tant'è che ho sempre sostenuto e continuo a ritenere che si possa risolvere soltanto con un accordo che eviti un contenzioso infinito e consenta alle imprese di investire con la necessaria serenità, ma è paradossale che mi si imputi di non aver fatto ciò che oggi nemmeno si prova a fare! Se quindi sui beni stimati si deve ricercare un accordo, ciò non significa che non ci si debba almeno preoccupare di stabilire quanti e quali siano e verificare per differenza, quanto di tutto il resto sia pubblico o privato. Gli sforzi del comune di Carrara dovrebbero concentrarsi nel ritrovare una comunione di intenti tra tutti i soggetti locali per difendere una risorsa essenziale alla vita della nostra comunità. Il marmo deve affrontare il tema della sostenibilità con la convergenza di tutto il territorio». —
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