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Italian Sea Group prepara lo sbarco in borsa a Milano: avviato l’iter
L’iter durerà un anno: il “closing”, ovvero l’effettiva quotazione sul listino milanese, dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Intanto si è formato il team di lavoro che porterà il gruppo verso i grandi investitori internazionali, formato dallo studio Dentons come consulente legale e dal revisore Bdo
CARRARA. È un procedimento appena iniziato (la prima riunione c’è stata giovedì della scorsa settimana) quello dello sbarco in borsa, a Piazza Affari, del cantiere navale Italian Sea Group (Nca) con sede su viale Colombo a Marina di Carrara.. L’iter durerà un anno: il “closing”, ovvero l’effettiva quotazione sul listino milanese, dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Intanto si è formato il team di lavoro che porterà il gruppo verso i grandi investitori internazionali, formato dallo studio Dentons come consulente legale e dal revisore Bdo. Per ora è un discorso avviato senza alcun documento o impegno formale firmato.
Non è comunque una strategia così segreta, visto che il patron di Italian Sea Group, Giovanni Costantino, da tempo aveva espresso l’intenzione di procedere verso una quotazione e di sviluppare il cantiere di refitting. L’iter deve aver subito un’accelerata anche dopo lo sbarco in borsa dei cantieri Sanlorenzo, avvenuto il 10 dicembre scorso.
Italian Sea Group, che ha nel suo portfolio i marchi Admiral, Tecnomar ed Nca Refit, ha un giro di affari di 84 milioni di euro, con un utile netto che si aggira intorno a 1,27 milioni di euro. Attualmente nei suoi stabilimenti di Marina di Carrara sta lavorando alla costruzione di una decina di nuovi yacht, gioielli che solcheranno i mari per soddisfare le voglie di esigenti (e danarosi) armatori.
Sicuramente con la quotazione a Piazza Affari - probabilmente nel segmento Star per società per azioni medie - il gruppo punta a una prospettiva di ulteriore grande sviluppo, che dovrebbe prevedere la fase della vendita delle azioni e anche un aumento di capitale. Ne troverà giovamento anche il territorio; ricordiamo che l’azienda sostiene da un punto di vista economico la Carrarese e ha contribuito alla pista sul ghiaccio per lo scorso Natale. —
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