Il Tirreno

Con Mario Perrotta si riflette sul ruolo del padre oggi

al teatro dei servi oggi e domani alle 21 

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massa. Lo spettacolo "In nome del padre" va in scena al Teatro dei Servi oggi e domani alle 21. L'incontro con il pubblico è in programma domenica alle ore 18. A coordinare ci sarà la giornalista Margherita Badiali.

Si tratta del Primo spettacolo della trilogia “In nome del padre, Della madre, Dei figli”: Mario Perrotta indaga sul presente, per scoprire quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennials e quanto di universale, eterno, resta ancora.

Un’indagine sul tramonto della figura del padre nella società contemporanea: la rappresentazione patriarcale che lo vuole come bussola infallibile nel guidare la vita dei figli si è esaurita irreversibilmente.

Un cambio di paradigma che porta con sé tante conseguenze nella vita familiare.

Interamente scritto e diretto da Perrotta, lo spettacolo nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro.

In scena un solo attore interpreta tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa.

I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati e forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le loro ragioni.

Lo spettacolo, molto intenso e apprezzato, ha una durata complessiva di un’ora e venti minuti.

Per maggiori informazioni contattare: dottoressa Cinzia Bertilorenzi al Teatro dei Serv. Questi i due numeri: il telefono fisso al 0585/490576 e il mobile rintracciabile invece al 348/6662021.

Si tratta di uno spettacolo di e con Mario Perrotta con laconsulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati. Lo psichiatra italiano ha messo al centro della sua riflessione il tramonto e l’eclissi della figura del padre nell’isitituzione familiare contemporanea. E ha così ispirato anche l’opera di Perrotta.

Collaborazione alla regia diPaola Roscioli, aiuto regia Donatella Allegro, ai costumi Sabrina Beretta con le musiche di Giuseppe Bonomo e dello stesso autore Mario Perrotta

L’allestimento tecnico è invece di Emanuele Roma e Giacomo Gibertoni, le foto di Luigi Burroni e il progetto grafico Fabio Gamberini

L’organizzazionee della società Permàr in collaborazione con Duel Si tratta di una produzione del Teatro Stabile di Bolzano/Permàr. —

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