All’Accademia incontro con due artisti cinesi
carrara. Un altro grande evento internazionale a ingresso libero, oggi alle 15 all'Accademia di Belle Arti di Carrara, che ospiterà gli artisti cinesi Sun Yuan e Peng Yu, protagonisti alla scorsa Biennale di Venezia, impegnati in un talk con gli studenti e il pubblico. Dopo gli incontri con Maurizio Cattelan e Jeff Koons, un’altra grande occasione per gli studenti dell’Accademia e per la città di Carrara che potranno confrontarsi con artisti di fama internazionale. La conferenza si inserisce nelle celebrazioni dei 250 anni dell’istituzione.
L’evento, in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano, una delle realtà italiane più influenti nel panorama dell’arte mondiale che nel 2020 festeggia 30 anni di attività, è una iniziativa collaterale della mostra “If I Died” dedicata ai due artisti cinesi nella nuova sede di Roma della galleria toscana, presso St. Regis Rome, inaugurata ieri.
Il talk è centrato sull’importanza della natura sperimentale dell’arte contemporanea nei progetti di Sun Yuan e Peng Yu dal 2003 al 2019. I due artisti racconteranno il loro tentativo di evasione dal contesto per ravvivarne le forme espressive e le metodologie attraverso un linguaggio artistico puro che esalti le percezioni sensoriali, focalizzandosi sulla sovversione delle regole della realtà e dei principi dell’arte.
“I Didn’t notice What I’m Doing” (Non so cosa sto facendo) è anche il titolo di una delle più celebri installazioni del duo artistico che vede, l’uno accanto all’altro, un triceratopo e un rinoceronte in vetroresina, presi a esempio per descrivere come l’uomo tenda a far passare congetture, che non hanno alcun fondamento scientifico, per certezze assolute. In occasione della mostra a San Gimignano, nella primavera del 2019, gli artisti spiegarono la genesi dell’opera e il suo significato: «Al museo di storia naturale di Londra c’erano, uno accanto all’altro, le riproduzioni di un triceratopo e un rinoceronte. Cominciammo a domandarci, e a domandare ai guardasala, se i due animali avessero un legame particolare. La risposta fu sempre perché il triceratopo è un avo del rinoceronte». «Il titolo dell’opera è perché nella mente umana spesso risiedono concetti e visioni probabilmente veri». —
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