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le altre contestazioni 

Presero a botte un’anziana e le sue due domestiche

A.V.
Presero a botte un’anziana e le sue due domestiche

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massa. Una banda che non aveva alcuna remora a tirare fuori pistola e manganelli e minacciare i padroni e le padrone di casa, dopo essersene conquistati la fiducia presentandosi come carabinieri.

È questo che faceva la banda (il “capo” è assistito dall’avvocato Enrico Di Martino) finita nel fascicolo della procura di Massa Carrara che nei giorni scorsi ha firmato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari.

Gli episodi contestati sono avvenuti in parte nel territorio apuano, ma anche in altre zone del paese. Alcuni sono stati di particolare violenza. Il 16 marzo del 2011, ad esempio, tre uomini della banda (Samuel Massa, Glaudi Devis e Giuseppe Esposti) entrano a casa di una anziana. Erano travisati da carabinieri e cercarono di portare via roba di valore, denaro e preziosi. Qualcosa quel giorno però andò storto, tanto che ne nacque una colluttazione fra la donna e le sue due domestiche che riuscirono a metterli in fuga.

Un altro episodio particolarmente violento è invece quello accaduto pochi giorni dopo, il 23 marzo sempre del 2011 nello spezzino. Due esponenti della banda, Glaudi Devis e Giuseppe Esposti, fecero ingresso in casa di un cinquantenne, sempre travestiti da carabinieri. Si fecero consegnare tremila euro, oro e gioielli, con la scusa di controllarne la falsità.

A richieste di chiarimenti da parte del padrone di casa e quindi della sua intenzione di chiamare la polizia i due finti carabinieri lo hanno colpito alla mano, facendogli cadere il cellulare di mano. Hanno quindi spintonato la sorella del proprietario di casa e si sono defilati, portando via soldi e gioielli.

Insomma una escalation di colpi che è finita con i nomi dei componenti della banda iscritti nel registro degli indagati. Le indagini si sono da poco concluse. —

A.V.

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