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Quercioli diventa un’arca di Noè per la benedizione degli animali

Quercioli diventa un’arca di Noè per la benedizione degli animali

Cani, gatti, pesciolini, ma anche pony, pecore e galline alla festa di Sant’Antonio Il vescovo celebra la messa. Coldiretti: una famiglia massese su tre ha un “pet”

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MASSA. La gallina sacra ‘Cemani’, tra le galline ornamentali più rare al mondo, la nostra pecora massese ma anche esemplari di pony, cavalli e tantissimi curiosi cagnolini al guinzaglio dei loro padroncini. Non sono mancati naturalmente gatti, coniglietti e pesciolini sull’Arca di Noè della festa di Sant’Antonio Abate al Santuario dei Quercioli promossa dal comitato parrocchiale e da Coldiretti.

C’era, come ogni anno, il pubblico delle famiglie alla tradizionale benedizione degli animali da parte del vescovo Giovanni Santucci a conferma di una festa molto sentita dalla comunità massese. Basti pensare che una famiglia su tre – dice il dossier Coldiretti - ospita in casa almeno uno o più animali da compagnia, che in molti casi diventano veri e propri componenti del nucleo familiare, tanto da rinunciare a uscire la sera o ad andare in vacanza per non lasciarli soli o permettere loro addirittura di dormire nella camera da letto.

Alla cerimonia, nel Santuario, hanno partecipato anche il sindaco, Francesco Persiani insieme al membro del consiglio di Coldiretti Vincenzo Tongiani. Ad accompagnare la festa non poteva mancare il mercato di Campagna Amica di Coldiretti con alcuni dei prodotti principi del paniere locale. «Questa celebrazione – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – significa anche la conferma della nostra testimonianza a favore dell'ambiente e del territorio».

Secondo gli ultimi dati disponibili sono oltre 14 milioni i cani e i gatti in Italia, ai quali si aggiungono 3 milioni di conigli e tartarughe, 13 milioni di uccelli e 30 milioni di pesci. Il mantenimento di un animale ha un costo che parte da una quota sotto i 50 euro al mese (per il 57% delle famiglie), per arrivare a superare i 200 euro mensili. —

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