«Se farete pagare il parcheggio il commercio qui andrà in crisi»
Il farmacista Claudio Lena: siamo in un limbo, qualunque variazione peggiorerebbe la situazione
Il sorriso del vicesindaco Matteo Martinelli non piace. Non è piaciuto a diverse persone, ma in particolare a Margherita Dogliani, la titolare del biscottificio Piemonte di viale Zaccagna, che proprio a causa di questo sorriso non ha finito il suo intervento. È successo anche questo all’interno del dibattito del Tirreno sugli stalli a pagamento. «Scusi ma che senso ha prendere una piccola area? E poi se lo scopo è quello di conoscere il parare dell’opinione pubblica sarebbe meglio fare prima un confronto – ha esordito la Dogliani – Vorrei anche sapere in cosa consiste la manutenzione dell’area, o meglio se intendete finanziarla attraverso il pagamento del parcheggio. Il tutto comporterà l’abbattimento di altri pini? La mia paura è infondata? Si però vicesindaco è inutile che sorride». Da qui un botta e risposta con Martinelli: «Se finisce di fare il comizio le rispondo». E Dogliani che replica: «se questo è il livello non parlo più». Archiviata questa piccola diatriba la parola a Lara Benfatto, fondatrice dell’associazione “Chiama Carrara” , nata da circa un anno sulla scia del consiglio dei cittadini (di cui era la presidentessa): «Abbiamo deciso di allargare la nostra visione a tutto il resto del comune – ha detto al vicesindaco e a tutti i presenti – mantenendo buoni rapporti con tutte le parti. Ci siamo confrontati sul tema dei parcheggi a pagamento. L’opinione prevalente è quella contraria. La nostra associazione crede sia necessaria una programmazione, vale a dire che i parcheggi a pagamento andrebbero inseriti in una progettualità totale della città, e in concertazione con tutti i settori della popolazione. Prima di farli bisognerebbe erogare servizi all’altezza del prezzo. C’è bisogno di dialogo e di una vostra maggiore presenza». Decisamente contrario ali stalli blu Claudio Lena della farmacia Sinisi: «Se ci garantisce che il pagamento riguarda solo quella zona – ha detto a Martinelli – va bene, ma estenderla anche ad altre zone sarebbe una cosa estremante negativa. Il commercio a Marina di Carrara va abbastanza bene, è come un centro commerciale ma all’aperto, e nei centri commerciali il parcheggio è gratuito. Il commercio è in una sorta di limbo, e qualunque variazione può portare alla crisi. Per me il problema non c’è – ha specificato – licenzio tre dipendenti e sono a posto, il problema passa a loro. Ma vorrei tenermi i miei dipendenti. Al contrario tante altre attività chiuderebbero». Tra gli ultimi interventi quello di Giulia Faggioni, la “ribelle” di 73 anni che tutti ricorderanno per aver bloccato per ore gli operai che dovevano abbattere i pini di viale Colombo: «A sentirla parlare – ha detto al vicesindaco – mi è sembrato di assistere ad una recitazione, mi è sembrato di assistere ad una commedia di teatro. Grazie al Tirreno per tutto il tempo che ha dedicato alla questione, ma perché gli incontri pubblici non li organizza l’amministrazione? Questo dei parcheggi è un aspetto marginale, le questioni importanti sono altre». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
