Il Tirreno

il cantiere al dei marmi 

Stadio, la curva nord pronta entro la primavera Tribuna: tempi più lunghi

Luca Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA







La curva nord aprirà parzialmente «entro la primavera» con la formula del settore unico – con la gradinata – che porterà la capienza complessiva a 1980 unità (attualmente a 1200, solo la gradinata). Più incerti (e lunghi) i tempi della tribuna. E intanto per lo stadio dei Marmi in un paio di stagioni è stato speso oltre un milione di euro. È questo il bilancio, il punto della situazione, sull'impianto carrarese che è emerso dalla prima commissione lavori pubblici dell'anno sul tema che si è svolta ieri con il nuovo responsabile, l'ingegnere di palazzo civico Massimo Giorgi. È stato lui – in carica dal 17 dicembre scorso – a dettagliare il progetto complessivo, suddiviso per step, che negli scorsi mesi ha incassato prima il parere positivo del comando dei Vigili del Fuoco, poi quello del Coni centrale e ora, entro la fine del mese, attende quello della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Dopo quest'ultimo passaggio si passerà ai cantieri, per step, con il primo che riguarderà appunto la formazione, come scritto più volte, di un settore unico tra la gradinata (già aperta) e la curva di casa, la “Lauro Perini”. O meglio, i due quinti di quest'ultima. In totale 1980 posti. Poi si penserà alla tribuna, ma su questo settore tempi e modalità si fanno decisamente più sfumati. «Auspico che quella della commissione provinciale sia una seduta più snella, visti i pareri favorevoli già acquisiti – ha spiegato l'ingegnere –. I lavori per il settore unico partiranno per primi e sono già finanziati nel 2019 (circa 50 mila euro, ndc). Per il 2020 abbiamo stanziato 250 mila euro per lo stadio: dal muro perimetrale in gradinata, a fine stagione, alla tribuna». In totale, con i circa 800 mila euro della stagione 2018-2019, si supera il milione di euro. Il bando deserto. Perplessità in coda e attesa per la convocazione della commissione sport per tornare a parlare del bando andato deserto lo scorso 23 dicembre per la concessione della gestione del dei Marmi. «L'avevo pronosticato e lo ripeto: se la legge lo permette, la miglior strada per il nostro caso è quella dell'affidamento diretto alla società, come è stato fatto a Pisa», ha fatto notare Cristiano Bottici (Pd). «La strategia era quella di continuare con i lavori e di pari passo proporre un bando che potesse rispondere alle varie esigenze. Siamo rimasti basiti perché era prevista una bella cifra (quasi 120 mila euro, ndc) per 30 anni e ci aspettavamo che qualcuno partecipasse, nello specifico anche la società. Adesso faremo le opportune valutazioni», la replica della presidente di commissione Marzia Paita. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web