Italia
«Sono favorevole aI ticket, così almeno se ne vanno i camper»
Renato Pasquinelli è uno degli operatori balneari storici di Marina La sua analisi: negli ultimi decenni cambiamenti solo in peggio
«Il parcheggio a pagamento in quell'area incentiverebbe l'uso della bicicletta e del mezzo pubblico e potrebbe risolvere il nodo camper. Quindi dico sì, ma senza esagerare...».
Renato Pasquinelli scorge via Werther Cacciatori quotidianamente. E dal suo stabilimento, il Bagno Universo (con pizzeria e ristorante), torna sul tema degli stalli blu e di quell'area come principale indiziata per una prima introduzione.
Renato Pasquinelli, favorevole o contrario agli stalli blu?
«Favorevole. Intanto possono essere un modo per togliere i camper dalla zona e destinarli in un'altra. E poi il pagamento potrebbe indurre a frequentare il mare incentivando l’uso mezzi di pubblici e di biciclette. Come avviene d'altronde a Marina di Massa e nelle altre località vicine, per non parlare delle città del nord. Basta vedere il traffico attorno a certe strade di Marina».
E chi viene da fuori?
«I turisti di Marina in gran parte hanno seconde case e sono già abituati a muoversi in bicicletta, basta guardare il nostro parcheggio biciclette in estate: sempre esaurito. Poi per i giornalieri si possono studiare delle soluzioni».
Un esempio?
«Chi arriva un giorno, o un week-end, parlando di quell'area, potrebbe usufruire di tariffe pensate ad hoc, giornaliere. Per il resto alla fine si incentiva anche l'uso dei mezzi pubblici e delle biciclette, l'ideale, lo ripeto».
E se un giorno estendessero il ticket a tutto il litorale?
«Alt, non esageriamo, io sono d'accordo se si risolvono i problemi (vedi camper) e si educa all'uso della bici; quindi limitatamente a quella zona (via Cacciatori, ndc). E vi dico di più: sarei per metterli con ticket tutto l'anno e poi che si decidano a fare una zona camper, visto che ne hanno tutto il diritto, però ormai qui davanti è diventato un bivacco stanziale».
Da Fiumaretta a Viareggio. Solo qui non si paga in estate.
«Casualità. Nessuno ci ha mai messo mano seriamente».
Che cosa cambierebbe?
«In termini economici ben poco, più un fatto educativo. E poi quel poco potrebbe essere destinato a migliorare l'accoglienza del litorale: dai giardini alle panchine, passando dall'abbattimento delle barriere architettoniche. Sicuramente prima, però, dovrebbero rifare la pavimentazione. Questa volta senza togliere i pini eh...».
Ancora i pini.
«Hanno tolto i pini in viale Colombo per migliorare il transito sui marciapiedi, invece ora che ci sono macchine parcheggiate mi spiegheranno cosa è cambiato...». C'è chi dice no
«Taglio corto: lo fa per partito preso».
Il tema però che torna ciclicamente. Sarà la volta buona, secondo lei?
«Lo so bene, sono qui da cinquant'anni. Lo spero davvero, ma si vedrà».
E in questi decenni com'è cambiata Marina di Carrara?
«In peggio, non c'è ricambio. Noi parliamo di meno di cento parcheggi; benissimo, ma mancano le strutture. Il turismo – che qui non c'è, attenzione – ha bisogno di altre risposte. Sa chi ha fatto gli ultimi interventi qui? Lucio Segnanini (scomparso nel 2018, fu sindaco dal 1998 al 2002, ndc). Non è stata mai messa una panchina per un anziano. Nel corso degli anni siamo passati negli alberghi da 700 posti letto a 200 all'incirca. Meno della frazione Bondano. Per il bene del turismo servono risposte, non burocrazia lenta, lavori fatti a metà, tempi del Water Front che slittano, una Caravella lasciata così e...vuole che vado avanti?». —
Luca Barbieri
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