Notte nazionale del classico Il liceo Repetti fa gran festa
L’appuntamento è venerdì dalle sei del pomeriggio fino alla mezzanotte In apertura di serata in tutta Italia si leggerà il racconto di Gabriel Bianchi
carrara. Venerdì, a partire dalle ore 18, il liceo Repetti festeggerà la sesta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento, nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale e coordinatore del progetto a livello nazionale, si è dimostrato una delle attività più alternative e innovative nella scuola degli ultimi anni, per questo è sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione ed è in partenariato con RAI Cultura e Rai Scuola. Dalle 18 fino alla mezzanotte oltre 430 licei classici su tutto il territorio nazionale, apriranno le porte al pubblico. Una serata dunque all’insegna della “classicità”, per difendere l’identità del liceo e il suo valore formativo.
Il liceo Repetti aderì fin da subito all’iniziativa intuendone le potenzialità nel gennaio 2015, quando il numero dei licei che parteciparono era molto più limitato rispetto ad oggi, e quest’anno festeggia, assieme alla sesta edizione dell’evento, la vittoria di un suo studente, Gabriel Bianchi, nel concorso di scrittura creativa, che ogni anno accompagna l’evento. Pertanto in tutti i licei classici italiani, nel momento di apertura della Notte Nazionale alle ore 18, verrà letto in contemporanea il racconto scritto da Gabriel, ispirato a un passo del De causis plantarum di Teofrasto (IV-III sec. a.C.), in cui il filosofo di Ereso discute dei cambiamenti climatici determinati dall’intervento dell’uomo sulla natura.
Quest’anno, dunque, anche la Notte Nazionale del Liceo Classico presta attenzione agli urgenti problemi di natura ambientale, così cari ai giovani. In linea con questo interesse, il titolo del tema della serata scelto dal Liceo Repetti è “Oikos: il mondo, la nostra casa”.
Ecco in sintesi il programma dell’evento nel liceo di Carrara. Alle ore 18 nell’aula magna, dopo i saluti del dirigente scolastico, Luigi Corsi, e la presentazione di letture e filmati comuni a tutti i licei classici italiani, interverranno come ospiti ed ex alunni l’ingegner Giuseppe Baccioli, già direttore generale GE Nuovo Pignone e attualmente presidente di Carrara Marble Way, e il professor Francesco Biggi, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico di Monza e tutor della Rete Formativa dell’Università Statale di Milano, oltre che medico della nazionale italiana di sci.
Sarà ospite anche il presidente dell’Ordine dei Medici, dottor Carlo Manfredi, con cui il liceo ha un progetto di collaborazione formativa per la sperimentazione nazionale del "Liceo classico a curvatura biomedica".
Dopo un buffet per tutti gli intervenuti nell’atrio della scuola, la serata proseguirà con varie iniziative e attività, in cui saranno protagonisti gli studenti di oggi, con le loro capacità e i loro interessi: mostre, attività di ricerca ed esperimenti scientifici, letture, recitazioni, musiche e canti, con il contributo prezioso degli ex alunni Emanuele Cucurnia per le recitazioni e Laura Panizzi per il canto. Sarà inaugurato anche il laboratorio di fisica, rimesso a nuovo dagli studenti sotto la guida di docenti con un progetto di alternanza scuola-lavoro.
Durante la serata canterà Ludovica Lazzerini, giovane promessa della musica ed ex alunna della scuola. La festa si concluderà con l’esibizione di una band musicale di studenti del Repetti, messa insieme per l’occasione. A mezzanotte, in contemporanea nazionale con tutti gli altri licei classici, la lettura del prologo dell’Agamennone di Eschilo.
L’invito a partecipare è rivolto a tutti gli appassionati di cultura classica, ad alunni ed ex alunni, a chi è interessato a conoscere più da vicino il Liceo Classico e la sua identità, perché “La Notte Nazionale del Liceo Classico”, come dice il comunicato stampa del Coordinamento Nazionale, “è più che una festa. È un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana”.
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