Il Tirreno

pontremoli 

«I “piagnoni” in degrado» E salta l’anteprima della Disfida dei falò

Riccardo Sordi
«I “piagnoni” in degrado» E salta l’anteprima della Disfida dei falò

2 MINUTI DI LETTURA





pontremoli. Niente falò di Sant’Ilario: quest’anno non si è accesa la fiamma che, di fatto, dà il via alla Disfida dei falò che vede contrapposti i rioni di San Nicolò e San Geminiano, a Pontremoli. Questa anteprima, che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, non si è tenuta ieri sera perché la popolazione del rione del Piagnaro ha deciso così di protestare contro la situazione di disagio che, sostengono, stanno vivendo. In particolare i punti su cui si è concentrata la lamentela degli abitanti riguarda la scarsa manutenzione dei “piagnoni” (ovvero la caratteristica pavimentazione in sasso del centro storico) che lungo la salita del Piagnaro portano sino al Castello e anche lo stato di incuria in cui si trova la strada alla destra della chiesina di Sant’Ilario, struttura che rischia di essere danneggiata dalla mancata manutenzione della strada in questione. Già l’anno passato, prima di procedere poi alla normale esecuzione del falò, gli abitanti avevano inscenato una protesta ma poi avevano deciso di dare ugualmente fuoco alla pira per rispetto alle tante persone che avevano deciso di assistere a questa manifestazione che, dopo alcuni anni di oblio, stava (e sta) ritornando in auge grazie alla passione dei fuochisti che non vogliono limitare la fase dei falò ai, sia pure ai centrali, appuntamenti di San Nicolò e San Geminiano. Quest’anno, sostengono, dopo aver visto che, nonostante le rassicurazione, niente è cambiato e hanno quindi deciso di dare vita a questa protesta per lanciare in maniera forte il loro messaggio. Quindi quest’anno niente apripista e la “palla” per aprire la Disfida dei falò passa direttamente ai fuochisti di San Nicolo che, come tradizione, danno appuntamento a sostenitori, “nemici” e semplici curiosi, alle ore 19 di venerdì sul greto del fiume Magra di fronte al ponte Pompeo Spagnoli. I rappresentanti del "Vaticano" stanno infatti incominciando a preparare la fase di allestimento della pira (che quest'anno, come già dal 2018, si è deciso di limitare a 11 metri di altezza e 8 di diametro alla base per garantire la sicurezza) con la voglia di stupire e di mettere in difficoltà gli avversari di San Geminiano che saranno chiamati a replicare il 31 gennaio sulle sponde del torrente Verde. Prima del rito dell’accensione, è atteso l’ormai abituale stand gestito da alcuni “supporter” di San Nicolò che offrirà ad amici, visitatori ed “avversari” alcune specialità enogastronomiche. —

Riccardo Sordi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web