Italia
Lotta all’abbandono dei rifiuti In un anno 110 multe ai “furbetti”
Polizia municipale e IdealService lavorano per combattere questo problema con le fototrappole. Il vicesindaco: «Soldi che entrano nelle casse comunali»
Con l'auspicio che possa servire a insegnare qualcosa a chi fa dell'inciviltà la propria ragione di vita, ammonta a 110 il numero dei verbali emessi, nel 2019, dalla polizia municipale di Aulla nei confronti di chi abbandona rifiuti sul territorio comunale.
Una vera e propria piaga per il territorio, soprattutto boschivo, quella dell'abbandono incontrollato dei rifiuti. Un problema molto sentito da tanti cittadini, purtroppo non da tutti, e per il quale l’amministrazione comunale, di concerto con la cooperativa friulana IdealService, ha disposto gli strumenti necessari per riuscire a combatterlo, con l’installazione di numerose fototrappole. «Sono molte le multe emesse anche grazie all’intervento degli ecovigili - spiega il vicesindaco e assessore all’ambiente, Roberto Cipriani - e una buona quota è entrata nelle casse del Comune di Aulla, entrate che ci daranno la possibilità di continuare a combattere questo fenomeno, che è importante venga contrastato anche dagli stessi cittadini tramite lo strumento della segnalazione. Quello del 2019 è un buon risultato, ma non quello definitivo. Contiamo, come sempre, nell’aiuto della cittadinanza, che è la prima a vigilare sul territorio in cui vive e che ringraziamo. Perché soltanto insieme possiamo preservare ciò che ci è più caro», conclude Cipriani.
Da sottolineare che scadrà a dicembre il contratto che lega l'Unione di Comuni Montana della Lunigiana con la cooperativa friulana IdealService, che si è occupata, dal 2015, del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca e Zeri. Una gestione del servizio caratterizzata da luci, la più luminosa delle quali è l'impennata della percentuale dei rifiuti differenziati, che attualmente sfiora l'80%, e ombre, come il mancato e deciso abbattimento delle tariffe a beneficio degli utenti più virtuosi. Ma l'ombra più inquietante non dipende né dalla cooperativa di Udine né dai Comuni lunigianesi, ma dalla spaventosa e vergognosa inciviltà di alcune persone, la cui incredibile maleducazione ha trasformato alcuni angoli dei nostri boschi in discariche ricolme di ogni schifezza. Basta farsi un giro per rendersene conto e venire assaliti da tristezza mista a rabbia. Rimane il fatto che la gestione della IdealService quest'anno giungerà al termine e, naturalmente, i cittadini, e noi con loro, si chiedono che cosa si profila all'orizzonte.
Lo avevamo chiesto, nei giorni scorsi, alla sindaca di Fosdinovo, Camilla Bianchi, la quale ha la delega alla gestione del ciclo dei rifiuti in seno all’Unione. Con l’auspicio di fondo che torni con un ruolo da protagonista il primato della politica, Bianchi aveva affermato che dovrebbe essere l’Ambito territoriale ottimale Toscana Costa, l’autorità per il servizio di gestione rifiuti urbani che comprende le Province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, «a raccogliere il testimone e a indicare poi l’azienda in house, cioè senza il socio privato, che dovrà espletare materialmente il servizio». —
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
