Il Tirreno

dopo il crollo del solaio 

A Massa studenti di nuovo in piazza: attesi in 500

Luca Signorini
A Massa studenti di nuovo in piazza: attesi in 500

Venerdì 17 gennaio, alle 9, partenza da piazza Garibaldi: «Inaccettabile che possacedere un soffitto a scuola». Partecipano anche le Sardine massesi: è polemica 

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MASSA. Gli studenti tornano in piazza pronti a dare battaglia. Mercoledì 8 gennaio c’erano quelli dell’alberghiero “Minuto” di Marina di Massa - che protestavano per le aule ancora inagibili e per i termosifoni ancora spenti - adesso tocca ai ragazzi del liceo “Pascoli” di viale Stazione, che non possono stare in silenzio dopo il crollo di parte del solaio nella classe 3ª B, avvenuto martedì mattina per fortuna senza feriti. Da quel giorno la scuola è chiusa e a loro toccherà fare lezione nel pomeriggio da lunedì.

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L’appuntamento con il nuovo corteo è per venerdì 17 gennaio: partenza alle 9 da piazza Garibaldi, tour di fronte ad alcune scuole superiori cittadine (lo scientifico “Fermi”, l’artistico “Palma” e il classico “Rossi”), e termine dopo un’ora e mezzo in piazza Aranci, di fronte a Palazzo Ducale, sede della Provincia di Massa-Carrara. I giovani del liceo Linguistico e delle Scienze Umane tirano la fila, ma partecipano tutti (è atteso l’arrivo in città anche di scolari da Carrara): gli organizzatori si aspettano la presenza di 500 coetanei. «Vogliamo smuovere la situazione, è inaccettabile che a scuola possa crollare un soffitto - dice Sofia Tabarrani, che al “Pascoli” è rappresentante d’istituto - ma questo non è un caso isolato, non è soltanto il nostro liceo ad essere in condizioni pessime. Per questo chiamiamo a raccolta tutti gli studenti».

E intanto nella mobilitazione si infila il movimento delle Sardine, che in questi giorni va riunendosi per definire una strategia a livello provinciale. Daniele Tarantino e Valeria Aurino, i coordinatori, avevano auspicato uno “sciopero generale” con la chiusura di tutte le scuole - «per una protesta condivisa» - nella giornata di lunedì. La proposta, complicata da mettere in pratica, è stata già ritirata. E così le Sardine si muovono per essere al fianco degli studenti venerdì prossimo. «L’appello è rivolto anche ai professori e alle famiglie - sottolinea Tarantino - la nostra intenzione è avviare una campagna nazionale sul tema della sicurezza degli edifici scolastici. Partiamo da Massa per poi estenderci nelle altre zone d’Italia che vivono problemi simili».

Le Sardine si inseriscono nella vicenda ma gli studenti respingono il sostegno al mittente. Si legge su un comunicato dei rappresenti di istituto di alberghiero, “Pascoli”, scientifico e tecnico “Meucci”: “Ci stiamo organizzando per scendere in piazza venerdì 17 gennaio e lo faremo come liberi studenti e senza infiltrazioni politiche e partitiche di alcun tipo. Chiediamo quindi alle Sardine, così come a qualsiasi altro movimento o partito politico, di non intromettersi nelle nostre manifestazioni e di non sfruttare noi studenti per i propri fini politici. Scenderemo in piazza pacificamente, senza alcun colore politico, per chiedere a gran voce maggior riguardo per la sicurezza degli studenti. Nessun altro sciopero, se non da noi comunicato, sarà rappresentativo delle nostre volontà”.

Chiude la nota: “Invitiamo anche i genitori e i professori a partecipare alla nostra manifestazione, e certi di una forte partecipazione vi aspettiamo venerdì 17 per un pacifico corteo tutti insieme, alla fine del quale chiederemo un incontro con il presidente della Provincia di Massa-Carrara”. —
 

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