Il Tirreno

opere pubbliche 

1,2 milioni di euro per la riapertura della strada al Passo dei Casoni

C.B.

Partito l’iter per l’apertura dei cantieri sulla provinciale che collega alla Val di Vara interrotta da otto anni da uno smottamento

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MULAZZO. Con l’ufficializzazione avvenuta nel corso della ultima seduta del consiglio comunale si è avviato ufficialmente l’iter per dare vita al primo lotto di lavori che condurranno al ripristino della strada che conduce al passo dei Casoni, crocevia vitale per il collegamento con la Val di Vara, martoriato da frane e la scomparsa di un’abbondante porzione di strada.

In quel terribile 25 ottobre del 2011 Mulazzo vide il proprio territorio crollare sotto le pesanti piogge torrenziali, con punte oltre i 200mm, che la investirono in ogni sua frazione, lasciando per giorni isolate le frazioni di Parana, Montereggio e quelle del Cerro, ovvero la parte che si sviluppa sul Passo dei Casoni. Mentre per le prime due realtà montane il percorso di ricostruzione, per quanto duro e tortuoso, si è concluso positivamente, all’appello mancava solamente la Strada Provinciale 69, per la quale occorreva un progetto ad hoc viste le condizioni registrate. Per questa prima fase di intervento è stato stanziato 1,2 milioni di euro, su un totale di 3,6 milioni di intervento previsto,destinati ad una prima messa in sicurezza dei versanti, alla rimozione del materiale litico e ligneo. La Strada Provinciale 69 sarà quindi oggetto di un profondo restyling, con interventi contenitivi di calcestruzzo per i versanti, ma a fianco a questi verranno realizzate opere più ecocompatibili come la palificata doppia di legname, cassoni di pali di legno riempiti di materiale terroso o lapideo, utili per la ricostruzione dei versanti crollati, svolgendo una funzione di sostegno e contenimento.

In totale saranno cinque gli interventi che verranno disposti, agendo direttamente sulle zone che registrano le più gravi criticità, puntando a rendere nuovamente agibile il tratto stradale nel più breve tempo possibile, con la partenza dei lavori, considerando i 60 giorni per l’iter dell’appalto, fissata per la primavera di quest’anno. In sintesi gli obiettivi di questo primo lotto di lavori sono molteplici: innanzitutto la priorità è quella di ripristinare la sede stradale interrotta dal cedimento, aggiungendo la necessità di una corretta regimazione idraulica delle acque di versante, causa principale di innesco dei dissesti e infine limitare il trasporto solido proveniente da monte. — C.B.

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