Crollo a scuola, il presidente della provincia: «Sono tre anni che lo urlo. Servono soldi per gli istituti»
Lo sfogo di Gianni Lorenzetti: ci sono ormai emergenze che non possono più attendere, sblocchiamo i finanziamenti
MASSA. «Sono tre anni che lo urlo: per le scuole servono risorse. Servono soldi, e invece non ce ne sono, dobbiamo sempre fare le cose con tre spicci. Poi succedono queste cose».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:1.38298636:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/2020/01/07/news/crolla-parte-del-solaio-in-classe-paura-alla-scuola-pascoli-1.38298636]]
Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti è uno che tende sempre a sdrammatizzare. Questa volta no. Stavolta è davvero infuriato perché, ne è consapevole, in quell’aula del Pascoli dove è crollato parte del solaio, poteva succedere qualcosa di molto brutto. I ragazzi avrebbero potuto farsi male. Sul serio.
Presidente Lorenzetti come commenta quanto successo all’istituto Pascoli?
Purtroppo quello delle condizioni delle scuole è un problema reale. È una emergenza che va avanti da anni e per il quale servono le risorse. Non ci sono altre strade e lo sappiamo bene. Purtroppo questo rientro dalle vacanze di Natale ce lo ha dimostrato, e, lo ripeto, poteva davvero andare peggio.
In quali condizioni versa il patrimonio scolastico della Provincia?
Non in buone condizioni, su questo non ci sono dubbi. Ci sono situazioni eclatanti che vanno avanti ormai da tempo. Penso ad esempio all’istituto Alberghiero: i soldi, gli stanziamenti di 12 milioni di euro ci sono ma devono essere sbloccati. Il risultato? Abbiamo dovuto spendere noi, come provincia trecento mila euro ma c’è ancora parecchio da fare e siamo con le risorse contate. Dobbiamo organizzare gli interventi con tre spicci, quando in realtà ci vorrebbero somme importanti. Stiamo parlando delle scuole, degli istituti dove studiano i nostri figli. Io lo urlo da tre anni, l’ho urlato in più sedi che la coperta corta con le scuole non può essere utilizzata. Ma, a quanto pare, non sono stato ancora ascoltato a dovere.
Quali sono le emergenze da risolvere?
Anche in questo caso non è facile dare una risposta. L’istituto Pascoli, ad esempio, non era una delle emergenze nella nostra agenda, eppure abbiamo visto cosa è successo. Certo ci sono monitoraggi da fare e che devono essere aggiornati: anche in questo caso esiste un bando ma i finanziamenti sono ancora bloccati. C’è la situazione del centro per l’impiego in via delle Carre: quell’edificio deve essere utilizzato per le scuole, se ne devono occupare i Comuni di liberarlo.
Qual’è il suo appello?
Non risparmiamo sulle scuole. Servono risorse, impieghiamole. Non possiamo dire semplicemente che non ci sono soldi: se non ci sono bisogna trovarli andando a bussare nelle sedi opportune. Io, per quel che mi riguarda, su questo tema non mollo la presa e sulle scuole continuerò a urlare che abbiamo biosgno di risorse. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
