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tradizioni 

A Fosdinovo la Befana si canta da 160 anni: lo dicono i documenti

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FOSDINOVO. È stata ritrovata nell’archivio comunale la richiesta di un gruppo di fosdinovesi, datata 3 gennaio1860 e inoltrata al sindaco di quell’epoca Cesare Romoli, di cantare la Befana. Una lettera che così recita: “Illustrissimo sig. sindaco, Ambrosini Francesco, Saffi Antonio, Martini Giacomo, Marchini Pietro, Tazzini Giuseppe, e Marchini Paolo tutti di Fosdinovo servi umilissimi della Sv. illustrissima con tutto rispetto fanno rispettosa istanza alla Sv. illustrissima a volerci concedere un permesso di cantare la Epifania nella sera del giorno cinque fino alla mattina del sei corrente, unitamente ad un violino e violone uniformandosi sempre a quelli ordini che la Signoria Vostra verrà a darsi. Fosdinovo 3 Gennaio 1860”.

La lettera di richiesta porta sul retro l’autorizzazione concessa dal sindaco: “Si accordi il chiesto permesso dandone avviso al comando della Stazione dei R.R. Carabinieri. Il sindaco Dr. Romoli”. E la prescrizione dei carabinieri: “ Verrà rilasciato il permesso richiesto con obbligo di cessare ogni canto e suono in paese alle ore 11 pom in punto. R.R. Carabinieri”.

Da allora, fino ad oggi, questa tradizione non è stata abbandonata. Il canto della befana viene portato avanti dall'odierno ma ormai storico gruppo che dal 1985 batte le campagne fosdinovesi (Montecarboli, Gignola, Giucano, Brasino e Paghezzana) con canti e balli all'insegna della goliardia: Angelo, Armando, Dino, Emilio, Gianmario, Gianni, Giuseppe, Lorenzo, Marco, Piero, Salvatore, Stefano, Vincenzo e Vittorio (nella foto sopra) non si sono fatti fermare da pioggia, vento e neve. Lo scopo dell'allegra combriccola è portare nelle case, dove spesso abitano persone anziane, un momento di gioia e di divertimento; entrano intonando "Buonasera signoria, cara gente del Signore...” e trovano tavole imbandite di leccornie della tradizione locale, bagnate sempre da buon vino del posto; cantano, accompagnati da tamburi, chitarra e clavietta, il tradizionale "canto di Fosdinovo", il divertente "donne di Fosdinovo", ballano tutti insieme e salutano cantando "noi di qui faccian partenza, ce ne andian verso Ponente, salutian la buona gente e faccian la riverenza". Un particolare: visto che la media di case visitate è di circa venti, il giro è fatto rigorosamente a piedi per smaltire i fumi dell'alcol .

Una tradizione che ovviamente, si ripete anche quest’anno: l’appuntamento è domani alle 11 in piazza Sauxillanges presso la cantina "Podere Lavandaro" : brindisi, giuramento e, se la sindaca Camilla Bianchi vorrà "accordare il chiesto permesso" la Befana partirà ancora. —

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