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Folla al presepe vivente alla chiesa del Cinquale Oltre 100 figuranti e la piccola Anna è Gesù - FOTO
29ª edizione dell’appuntamento in via San Giuseppe Artigiano l’attrazione è visitabile anche il 29 dicembre, l’1, il 5 e il 6 gennaio
Cinquale. Folla ieri pomeriggio al presepe vivente alla chiesa di San Giuseppe Artigiano del Cinquale, a Montignoso. Tante famiglie e tanti bambini a visitare la rievocazione della Natività, che viene organizzata fin dal 1991 (siamo alla 29ª edizione) dalla parrocchia del Cuore Immacolato Renella Cervaiolo e dal parroco Maurizio Iandolo con la collaborazione del Comune di Montignoso.
Ci sono Erode (al secolo Francesco Del Giudice), Giuseppe (Marcello Podestà), Maria (Lisa Gianfranceschi) e il Bambin Gesù (che è una bambina, la piccola Anna). In tutto centocinque figuranti accompagnati dal bue e dall'asinello ma anche cinghiali, struzzi e pecore, e ancora, trentacinque tra capanne e casette di legno perfettamente ricostruite con all'interno il fornaio, il fabbro e tutti gli antichi mestieri per riscoprire usi e costumi oggi rischiano di scomparire. Ad aspettare i bambini, in via San Giuseppe Artigiano, anche una guardia romana con la sua biga che porta tutti i curiosi a visitare il presepe e il castello di Erode.
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Un appuntamento magico e apprezzato: basti pensare che lo scorso anno i visitatori sono stati circa 10.000. E anche durante questa edizione - come ha dimostrato la giornata di ieri - gli ingressi sono moltissimi. Il presepe vivente del Cinquale potrà essere visitato anche il 29 dicembre, poi nel giorno di Capodanno, il 5 e il 6 gennaio, sempre nell’orario dalle 16,30 alle 19. «Ci aspettiamo molte famiglie – spiega don Maurizio Iandolo – grazie al lavoro dei volontari sono state rinnovate molte capanne e possiamo riscoprire e valorizzare i mestieri, anche più semplici, del tempo del nostro Signore. Da quest'anno inoltre il presepe di Cinquale è stato riconosciuto e inserito all'interno di “Terre di presepi”, un’ iniziativa patrocinata anche dalla Regione Toscana che riunisce in un itinerario tutti i presepi viventi e le natività più caratteristiche della regione».
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