Il Tirreno

Corriere della droga da Milano a Carrara arrestato in stazione dai carabinieri

Alessandra Vivoli
Corriere della droga da Milano a Carrara arrestato in stazione dai carabinieri

Un codice su whatsapp e poi lo scambio lungo i binari: è stato preso con 55 grammi di marijuana e un coltellino

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Carrara. «Ue bella bro. Facciamo che ci vediamo alle sette e trenta in stazione?» «Ti prendo meno numeri. Quanti? Volendo ho 30 già pronti».

Questi alcuni scampoli della conversazione nella chat di whatsapp. Una conversazione in codice con cui, in stazione ad Avenza, si prendevano accordi per smerciare marijuana e hashish. I numeri erano i grammi di sostanza stupefacente. Il “bro” era il 25enne Alessandro Berti (originario di Milano ma domiciliato a Carrara, a casa della fidanzata) il corriere che da Milano portava la droga nel mercato apuano. E che è stato arrestato dai carabinieri. Nei giorni scorsi il giudice Dario Berrino ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 25enne il divieto di misura nella provincia di Massa-Carrara e l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria (del luogo di residenza) dalla 9 alle 10 e 30. Inoltre l’uomo non potrà più accedere alla provincia apuana senza l’autorizzazione del giudice.

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La vicenda

Un giro di spaccio, con un corriere dal capoluogo lombardo, che i carabinieri (coordinati dal maggiore Cristiano Marella) sono riusciti a sgominare. Tutto comincia nell’ambito dei servizi che da tempo i militari osservano nella zona della stazione ferroviaria di Avenza. Qui, dal personale in servizio, sono stati notati due giovani intenti a confabulare tra loro: alla vista dei carabinieri hanno provato (non senza farsene accorgere) a dileguarsi. Proprio il loro comportamento ha fatto scattare i controlli e le perquisizioni. Berti aveva nelle tasche del giaccone quattro buste di nylon trasparenti che contenevano 55 grammi di sostanza stupefacente, un tritamarijuana, 20 euro in contanti e un coltello con lama di sette centimetri nascosto nella tasca dei pantaloni. L’altro, il compratore (segnalato al prefetto come consumatore), aveva in tasca invece 200 euro, suddivisi in due banconote da 50 e cinque da 20 euro.

L’acquirente, interrogato in Caserma, messo davanti agli screenshot della conversazione avvenuta su whatsapp ha parlato del linguaggio in codice, per cui i numeri erano grammi di marijuana. E il 25enne di origini milanese ha confermato che stava cedendo stupefacenti al carrarese beccato insieme a lui in stazione, ma che i due ancora non si erano accordati sul prezzo finale.

Per questo era nata la discussione, quella per cui i due sono stati notati dai carabinieri che stavano facendo i controlli di routine in stazione.

Il giro di droga

Dalle indagini è emerso che il 25enne arrestato (disoccupato) si riforniva a Milano abitualmente di sostanze stupefacenti. E che, altrettanto abitualmente, le cedeva poi lo stupefacente nel territorio di Massa-Carrara, facendo punto di riferimento alla stazione ferroviaria. —

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