Il Tirreno

stragi nazifasciste 

I familiari delle vittime al presidente Rossi: «Chieda i risarcimenti»

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fivizzano. I familiari dei caduti nelle stragi naziste (nella foto, alcuni rappresentanti) scrivono una nuova lettera aperta al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi affinché l’ente si attivi per fare causa alla Germania per i risarcimenti. E ai familiari delle vittime degli eccidi del Padule di Fucecchio, di Mommio di Fivizzano e di Cefalonia si aggiungono anche i familiari delle vittime delle stragi di Grizzana, Marzabotto e Monzuno.

Si legge nella lettera: “Chiediamo che la Regione Toscana si attivi per la giustizia sulle stragi naziste, cioè per i risarcimenti economici alle famiglie e agli enti locali. Chiediamo che la Regione faccia una causa civile contro lo Stato tedesco; l’hanno già fatto enti come il Comune di Roccaraso, che ha ottenuto la condanna della Germania e ha iniziato l’esecuzione. Chiediamo anche: che la Regione sostenga le spese di cause simili intentate da superstiti e familiari; che informi i Comuni toscani e la cittadinanza sulla possibilità di fare queste cause; che anche nell’ambito dei gemellaggi con località tedesche, il tema sia valorizzato. La Germania deve pagare e ha i mezzi per farlo”. Prosegue lo scritto: “L’impegno che chiediamo è per la storia, non sulla storia. Nel 1786 la Toscana, prima nel mondo, abolì la pena di morte. Adesso bisogna schierarsi perché i crimini contro l’umanità siano risarciti. La Toscana, la regione più colpita dalle stragi, chiamando in causa lo Stato tedesco può fare un gesto di grande statura: contrasto al nazifascismo, quindi difesa dei pilastri della civiltà, e dissuasione dalla commissione di nuove stragi, ovunque. Chi si batte per i risarcimenti dei crimini di ieri, salva vite oggi e domani”.

E ancora: “Non chiediamo strappi alla legge. La Regione, anni fa, fece costituzioni di parte civile nei processi penali ai militari tedeschi; ha un credito per il danno alla popolazione e al territorio, ma non l’ha ancora riscosso. Non occorre una concertazione con lo Stato italiano; quelle costituzioni di parte civile furono decise autonomamente. Lei (rivolti a Rossi, ndr) ha un’occasione storica da cogliere, è preziosa, non la sciupi. Con la possibilità di ottenere risarcimenti per i delicta imperii la Toscana, che nel 1786 limitò il potere sui delitti, adesso può metter freno ai delitti del potere. Leghi per l’avvenire il Suo nome a questo successo”, chiude la missiva scritta dai familiari delle vittime di numerosi stragi nazifasciste compiute tra il 1944 e il 1945 su gran parte del suolo toscano. —

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