Il Tirreno

la nomina 

Direzione dell’Accademia, il presidente oggi va al Miur

Luca Barbieri
Direzione dell’Accademia, il presidente oggi va al Miur

Il numero uno dell’istituto di Belle Arti a Roma per cercare di sciogliere il nodo del caso Massari; l’architetto Rocca non si sbilancia sul possibile avvicendamento

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“Prorogatio” della direzione dell'Accademia di Belle Arti di Carrara: oggi il presidente dell'istituto Antonio Passa andrà direttamente nella sede del Miur per un incontro con i vertici per sciogliere il nodo nomina. Dopo una seconda lettera indirizzata al ministero per sollecitare una risposta sulla nomina del direttore, dopo la scadenza della cosiddetta “prorogatio” lunedì scorso, Passa si recherà direttamente alla sede ministeriale. Nel frattempo – contattato telefonicamente dal Tirreno – il direttore della Accademia di Belle Arti di Firenze, l'architetto carrarese Claudio Rocca, precisa la sua posizione dopo che nelle scorse ore il suo nome è rimbalzato attorno a palazzo del principe. «Non posso né asserire, né smentire nulla sul mio nome che circola. Io sono direttore dell'Accademia di Firenze dal 2017 e fino all'ottobre del 2020. Sto benissimo a Firenze e ho vari progetti da continuare. La mia presenza a Carrara di questi giorni è stata probabilmente travisata. Tuttavia, in caso di eventuale commissariamento decretato dal Miur dell'Accademia di Carrara, è uso che il commissario appunto sia il direttore dell'Accademia più vicina per permettere all'attività amministrativa di preparare le tempistiche delle nuove elezioni. In questo caso specifico potrebbe essere probabile chiedermi il commissariamento, che al momento nessuno dal Ministero mi ha paventato», replica Rocca che prosegue: «È un'opzione di cui ne prendo semplicemente atto, con rispetto verso il collega Luciano Massari. Devo riconoscere che la situazione dell'Accademia di Carrara non è semplice, e – ripeto – sto molto bene a Firenze dove stiamo raccogliendo i primi risultati del lavoro svolto fino a questo momento. Bisogna però fare chiarezza da un punto di vista normativo: non c'è nessun decadimento di Massari; mancando la risposta ancora dal Miur non può più firmare per conto dell'Accademia di Belle Arti da direttore e, a seconda dei regolamenti (che possono variare fra le diverse istituzioni), le funzioni passano al presidente o al professore decano. Se i tempi di risposta fanno presagire un “no” dal Ministero? Non si può dire questo poiché la notifica della nomina potrebbe arrivare da un momento all'altro. È appunto il Ministro in persona che firma il decreto di nomina». L'ipotesi del commissariamento viene esclusa però dal presidente Passa. «Oggi (ieri, ndc) ho rimandato un'altra lettera per sollecitare; domani (oggi, ndc) ho un appuntamento al Miur. Il direttore intanto ha ripreso la cattedra da docente. Ho chiesto inoltre di poter firmare, come rappresentante legale dell'istituto, qualche atto tra le attività quotidiane; altrimenti senza direttore siamo fermi. Commissariamento? Penso proprio di poter escludere questo scenario. E perché... Siamo in attesa del decreto – commenta il presidente – e il direttore è stato scelto dal consiglio accademico. Tutto il resto non c'entra con la nomina, saranno altri enti a valutare il fondamento giuridico di certe questioni». L'istituto carrarese, fa notare l'assessore Andrea Raggi (membro del cda), è però in buona compagnia. «Dal consiglio d'amministrazione non sono usciti nomi, che sono di competenza del consiglio accademico; siamo in attesa di una risposta per la nomina perché l'Accademia al momento è “ferma”. Spero che dal Ministero possa arrivare una risposta quanto prima. Comunque situazioni analoghe ci sono anche a Torino, l'Aquila, Napoli e in altre accademie...». —

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