Il Tirreno

Lunae cresce ancora Vini, spumanti, liquori e olio: export in mezzo mondo

M.B.
Lunae cresce ancora Vini, spumanti, liquori e olio: export in mezzo mondo

Nuovo complesso, 50 dipendenti, 120 vignaioli conferitori un’azienda nel segno di qualità, tradizione e innovazione

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Luni. Dall'esterno, chi passa da via Bozzi o da via Madonnina, ha solo un'idea approssimativa e incompleta di quanto è in via di completamento, ovvero il grande complesso delle nuove cantine Lunae, l'azienda vinicola ormai da anni di respiro internazionale creata da Paolo Bosoni e dalla sua famiglia. Un investimento importante, e una struttura moderna ma dal cuore ben ancorato nella tradizione, in equilibrio fra storia e innovazione.

Da una parte quindi, quasi fronte Aurelia, in via Palvotrisia, Ca' Lunae, il Centro per la valorizzazione e la cultura del vino, la vetrina dei vini Lunae e degli altri prodotti enogastronomici, il luogo della vendita diretta; e ancora, l'enoteca, la liquoreria, i laboratori, il museo. Il luogo storico in cui si sono susseguiti nel tempo gli eventi delle cantine aperte.

Ma dall'altra parte, in via Bozzi-via Madonnina, la sorpresa: integrati nell'ambiente, i nuovo grandi edifici nei quali, tra piano a vista e sotterranei, stanno per essere completati gli ampliamenti delle cantine, del percorso guidato che permetterà ai visitatori di vedere dal vivo il percorso completo, dalla vigna alla bottiglia, del mondo di Lunae. L'inaugurazione è prevista a maggio dell'anno prossimo, quindi non anticipiamo più di tanto.

Certamente, già ora, con i magazzini ormai quasi pronti, e il nuovo impianto per l'imbottigliamento in funzione, la nuova vigna all'ingresso piantata, si ha un'idea di quanto entusiasmo e voglia di fare abbia ancora Paolo Bosoni, che a 73 anni ha una straordinaria vitalità.

Un visionario, sicuramente, perché sono passati oltre 50 anni da quando, giovane operaio della Oto Melara, lasciò il lavoro, il posto fisso, licenziandosi per scommettere sul Vermentino, sul vino dei Colli e della piana di Luni, tra Ortonovo (all'epoca ovviamente si chiamava così, il referendum per cambiare il nome era lontano) e Castelnuovo Magra. Paolo Bosoni prese una produzione familiare o poco più, con poche botti nello scantinato, e in questo mezzo secolo ha trasformato Lunae in una azienda vinicola “iconica” , conquistando importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, esportando i suoi vini, i suoi spumanti, i suoi liquori, il suo olio in mezzo mondo.

50 dipendenti, 55 ettari di vigneti di proprietà diretta (10 di questi condotti totalmente in biologico), altri in affitto e soprattutto un sistema consolidato di 120 vignaioli conferitori, dai quali l'azienda acquista l'uva e la trasforma in vini di qualità. Un reticolo diffuso sul territorio, dalla collina al piano, altrettanti presìdi a tutela dell'ambiente e contro il rischio idrogeologico, niente più della coltivazione appassionata garantisce la salvaguardia della terra.

Un’azienda che guarda al futuro, ma fondamentalmente ancora un'azienda familiare: la moglie di Paolo Bosoni, Antonella Bertolla, è responsabile della parte amministrativa e coordina i rapporti con i viticoltori-conferitori; il figlio Diego si occupa dello sviluppo della società, segue insieme al padre vigneti e cantina; l'altra figlia Debora segue la parte relativa all'accoglienza e l’ospitalità, oltre ad aver avuto l'intuizione di ampliare la produzione verso una nicchia come i liquori a marchio Essentiae Lunae, rilevando un piccolo laboratorio spezzino e le sue ricette tradizionali.

Nel visitare Cantine Lunae si ha la rappresentazione plastica della filosofia alla base di questa azienda, ancorata alla storia del territorio, ai suoi vitigni autoctoni, al Vermentino del nonno Oriente, una storia che ha conquistato migliaia di clienti e consumatori, ma anche sempre impegnata nella ricerca, nella valorizzazione dei suoi prodotti, sempre inseguendo la qualità, unico valore aggiunto che in un mercato globale può fare la differenza; a fianco alle vasche in acciaio, ecco i locali con le barriques e le botti di rovere, la tecnologia più moderna affiancata ai richiami alla storia di Luni, primo porto per i marmi di Carrara. Vermentino, Albarola, Malvasia, Pollera Nera, Massareta, vitigni trattati rigorosamente senza diserbanti, la vendemmia è fatta a mano. Al momento, si sta completando l'imbottigliamento della produzione 2018. In cantina, costantemente, due enologi, Matteo Ginesi e Daniele Sardelli, che ormai lavorano con i Bosoni da oltre dieci anni, affiancati da Lucio Bosoni (fratello di Paolo) che invece collabora con il fratello sin dagli inizi, svolgendo un ruolo fondamentale nel percorso evolutivo della cantina.

Bianchi, rossi, cru, passito, spumante, grappa, e poi l'olio, anch'esso da olivi locali. Una vicenda imprenditoriale esemplare, ma i Bosoni sanno che non c'è tempo per fermarsi. Questo, sotto Natale, è il periodo in cui c’è grande fermento, il pensiero è al completamento della nuova cantina di vinificazione, e a seguire fornitori e clienti dalla Russia alla Germania, dagli Stati Uniti alla Francia, all'Inghilterra.

Insomma, una vera eccellenza del comprensorio della Val di Magra e che ha aderito al gioco del Tirreno "Caffè bollente". Tra i premi in palio per la finalissima, quindi, anche una confezione di vini e prodotti Lunae, che sarà consegnata nel corso della cerimonia finale di metà gennaio direttamente da un rappresentante della famiglia, nella Sala Rossa della Camera di Commercio. — M.B.



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