«Quando il pm mi interrogò mi sentii messa sotto accusa»
LUNIGIANA. Hanno sfilato due dei testimoni del pm. Altri 11 sono già stati calendarizzati per l’udienza del prossimo 20 dicembre davanti al presidente di giuria Antonella Basilone. Ma intanto dalla testimonianze del signore inglese (residente ad Aulla) a cui secondo l’ipotesi accusatoria i carabinieri avrebbero tranciato tre gomme dell’auto parcheggiata (senza assicurazione) nella zona della stazione, non sono arrivate conferme in questo senso.
«Avevo lasciato l’Alfa Romeo a lungo parcheggiata alla stazione perché avevo un’altra macchina e su quella non avevo fatto l’assicurazione– ha detto il signor Maoney – nel febbraio del 2017 si presentarono a casa mia prima i vigili e poi i carabinieri, c’era il signore qui in aula (Alessandro Fiorentino ndc). Mi consegnarono una contravvenzione da 800 euro. La mia macchina aveva tre gomme tagliate: a me e a mia moglie consigliarono di non fare denuncia, sarebbe stata una denuncia contro ignoti e in quel momento non avevamo tempo da perdere per i tribunali». Nessun accenno al fatto che siano stati i carabinieri a trinciare gli pneumatici. La seconda testimone nell’udienza di ieri è stata la titolare di una pizzeria nel centro di Aulla. La donna ha raccontato di essere tornata nel suo locale richiamata da uno dei dipendenti che era barricato dentro perché sentiva alcuni marocchini urlare vicino alle auto in sosta nella zona della stazione (retro della pizzeria stessa). Tornai lì con mia figlia – ha ricordato – e spostati i bidoni da retro per consentire l brigadiere Fiorentino, con la torcia, di vedere se era stata gettata lì della droga che, come mi spiegò era il motivo delle urla in strada». «Venni sentita dal pm – ha continuato – da lei (indicando la dottoressa Iacopini) e mi sembrò di essere sotto accusa tanto che mi rivolsi all’avvocato Roberto Valettini a cui raccontai tutto». —A.V.
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