Il Tirreno

il contenzioso 

Cgil “morosa” per Palazzo Nizza, trovato l’accordo: pagherà 65mila euro

Si chiude il contenzioso per gli affitti non pagati per la sede del sindacato Il Comune chiedeva oltre 180mila euro

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massa. Si risolve il lungo contenzioso tra la Cgil di Massa Carrara ed il Comune di Massa in merito agli affitti non pagati della vecchia sede dell’organizzazione sindacale in piazza Mercurio. La questione risale a 25 anni fa: al 1995, quando la Cgil prese in affitto per la sua sede sindacale due piani dello storico palazzo Nizza in piazza Mercurio e si è negli anni trascinata con ricorrenti polemiche ma nessuna conclusione, fino alla soluzione concordata in questi giorni.

I procedimenti pendenti erano due, una prima ingiunzione valeva 120mila euro di canoni non corrisposti al Comune (proprietario dell’immobile) e riguardava gli affitti non corrisposti fino al 2008. La seconda valeva 62mila euro ed era relativa agli affitti non pagati dal 2009 al 2011. «Abbiamo sempre sostenuto – afferma la Cgil in una nota - che la cifra richiesta dal Comune fosse troppo elevata, visto che il sindacato aveva provveduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile effettuando negli anni investimenti importanti, così come diversa era la nostra valutazione in merito al valore degli spazi occupati ed all’effettiva metratura degli spazi di nostra pertinenza. Finalmente siamo riusciti a trovare un accordo». L’accordo, in sostanza prevede che la cifra che la Camera del Lavoro dovrà corrispondere al Comune sarà di 65mila euro, cioè poco più di un terzo della “morosità” complessiva valutata dal Comune. La soluzione viene commentata con soddisfazione dalla Cgil: «È un merito di questo gruppo dirigente aver chiuso questa questione che purtroppo avevamo ereditato, questo a dimostrazione della credibilità e dell’affidabilità della nostra organizzazione», dice ancora la nota del sindacato. Grande soddisfazione traspare anche dalla parole del segreterario generale di Massa Carara Paolo Gozzani. «Vorrei ringraziare – afferma Gozzani – tutto il gruppo dirigente della Camera del lavoro che ha contribuito attivamente alla possibilità di assolvere a questo impegno economico molto gravoso, per un’organizzazione come la nostra che si fonda sull’adesione volontaria dei nostri iscritti. Il nostro avvocato, Pietro Benedetti, ha saputo rappresentare bene le nostre istanze supportandoci in tutta questa vicenda. Allo stesso modo siamo riusciti con la controparte a coniugare i rispettivi interessi, così da giungere finalmente alla conclusione di questo contenzioso». —

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