Regolamento agri, produzione minima al centro del dibattito
CARRARA. Regolamento agri marmiferi: apertura per rivedere la percentuale della produzione minima (annuale). Va avanti in commissione marmo la discussione del regolamento con il testo che dovrà approdare poi in consiglio comunale per l'approvazione. Dopo i “Rapporti con il concessionario uscente” e i “Contenuti della concessione” sul tavolo della commissione ecco l'articolo 11 (“Obblighi del concessionario”), sui 25 complessivi. E così tra gli obblighi, si legge nella bozza, l'area oggetto della concessione viene considerata «inattiva», «quando non sia lavorata per almeno 180 giorni consecutivamente, salvo i casi di eventi eccezionali e/o forza maggiore». Tra gli obblighi, anche quello di una «produzione minima annuale», intendendo «l'asportazione di materiali da taglio per usi ornamentali pari almeno al 50 per cento di quanto previsto nelle fasi del piano di coltivazione autorizzato, salvo problematiche di forza maggiore da accertarsi». E su questo capitolo si è concentrata maggiormente la discussione. «Forse sarebbe meglio ridurre al 20-30 per cento. Sono concessioni che potrebbero assumere un ampio respiro (25 anni) e devono tenere conto anche di possibili cambi del mercato; ecco perché mi sembra esagerato il 50 per cento, cerchiamo di renderla il più oggettiva e congrua possibile», il suggerimento di Andrea Vannucci accolto dal vicesindaco Matteo Martinelli. «Parliamo di un articolo pensato per l'entrata in vigore dei Pabe; potrebbero nascere problemi con i vecchi piani di coltivazione. Forse si potrebbero legare l'articolo e la produzione minima a quanto viene stabilito dai Pabe. Sulla percentuale possiamo discutere». —L.B.
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