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Nel regno incantato di Roberta: qui, tutto è dedicato a Babbo Natale
CARRARA. Un mondo incantato e che incanta: è quello realizzato da Roberta Dazzini nel suo fondo di via Duccio Galimberti a Bedizzano.
La magia del Natale nel suo allestimento si può respirare a pieni polmoni.
Non solo un piccolo villaggio di Babbo Natale, ma un vero e proprio tributo all'uomo con la barba bianca che porta i doni ai bambini buoni. Roberta, infatti, è una vera e propria fan di Babbo Natale.
Dal 1995 ne colleziona di ogni tipo e di ogni materiale. La sua collezione supera i 500 esemplari. Una passione talmente particolare che nel 2000 ha suscitato la curiosità di Maurizio Costanzo e ha reso Roberta protagonista di una puntata di Buona Domenica. Molte statuine le acquista in giro per il mondo, ma tante altre le costruisce da sola. Proprio come ha realizzato i tre trenini elettrici del suo villaggio. Un amore che a novembre l'ha portata fino a Rovaniemi in Finlandia, dove ha potuto coronare il sogno. cioè, conoscere Babbo Natale in persona, farsi una foto con lui e visitare il suo villaggio: «È stata un'emozione unica - dice Roberta - un'esperienza fantastica. Il Villaggio è bellissimo e sembra di essere dentro una favola».
L'amore per questo personaggio nasce da bambina: «Mi avevano regalato un Babbo Natale di coccio con all'interno una candela. Una cosa diversa dal solito. Lo guardavo e dicevo che bello che sei. E così mi sono affezionata a lui. Io amo il Natale, per me è un periodo particolare, entro in un'atmosfera di pace e tranquillità».
Come detto Roberta molte statuine le crea per conto suo. Oltre a questa passione Roberta è un'orafa e proprio in via Duccio Galimberti ha il suo laboratorio. Ama le cose manuali e per dedicarsi ancora meglio alla realizzazione dei suoi Babbi Natale si è diplomata alla scuola di Merletti di Gorizia: «È stato un sacrificio - spiega - ma ne è valsa la pena. Ogni mese per sei anni chiudevo il laboratorio e andavo una settimana a Gorizia a frequentare il corso». E non è tutto: adesso sta terminando un corso di presepe, in modo da poter realizzare da sola la scenografia del prossimo allestimento.
Intanto ha già realizzato la galleria del tren
ino, che sembra di pietra ma in realtà è polistirene dipinto. E poi ci sono i Babbi Natale da collezione, quelli in serie limitata come i Jim Shore (posizionati su ciocchi di legno), esemplari in resina dipinta che simulano il legno. E poi ci sono quelli acquistati in Finlandia, che a differenza dei nostri hanno la faccia simile a quella dei troll.
E ancora ci sono le versioni di Babbo Natale con le infradito, vestito da pasticcere, da pompiere, da postino, a bordo di una vespa 50 rossa. Ci sono quelli che si muovono con i sensori, quelli che si illuminano, quelli che parlano. Insomma, ce ne sono tantissimi. Basta dire che Roberta non è riuscita ad esporli tutti. Solo sull'albero di Natale ce ne sono sessantadue.
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