Il Tirreno

in aula 

Accusato di aver rubato assolto un trentenne

1 MINUTI DI LETTURA





massa. Quando ha affittato quel bar per avviare la sua attività, chi prima di lui aveva gestito il locale gli ha fatto una proposta: se vuoi - gli ha detto - puoi acquistare tutta l’attrezzatura. Sedie, tavoli e persino le bottiglie di liquori e bibite. E lui, un trentenne, ha accettato.

Fissato l’importo complessivo, ogni mese, per un periodo, ha versato una rata a chi le attrezzature gliele aveva venduto. Poi, però, le mani al portafoglio non le ha più messe. E lì sono arrivati i problemi con tanto di denuncia. Chi aveva venduto le attrezzature, infatti, ha denuncia il barista per appropriazione indebita, per essersi appropriato - per semplificare - di sedie, tavoli e bottiglie senza averli interamente pagati. La questione è finita di fronte al giudice monocratico Fulvio Biasotti. Ed è di fronte al giudice che il trentenne, difeso dall’avvocatessa Lara Balderi, ha esposto la sua ricostruzione. Lui ha ammesso di non aver versato l’intero importo perché - ha motivato - dopo i primi mesi è venuto a sapere che l’attrezzatura per cui aveva pagato non apparteneva, in realtà, a chi gliela aveva venduta, ma ad una terza persona. Di qui la decisione di interrompere i pagamenti.

Ricostruzione dei fatti, quella della difesa, che convinto il giudice monocratico Biasotti e il trentenne è stato assolto dall’accusa di appropriazione indebita. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web