Il Tirreno

la “bottega” 

Jasmine e le altre: si risvegliano le bambole preziose di Rosellina Crucitti

Alessandra Poggi
Jasmine e le altre: si risvegliano le bambole preziose di Rosellina Crucitti

Nuova collezione della gioielliera artigiana apuana C’è anche un presepe con stoffe antiche e marmo bianco

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carrara. Dopo un lungo sonno le bambole si sono risvegliate e tornano ad essere protagoniste della "bottega" di Rosellina. C'è Jasmine con il suo corpetto tempestato di pietre preziose, ci sono Hänsel e Gretel con i capelli in fili d'oro e d'argento, c'è Eleonora polvere di stelle, e poi ci sono Nicole, Viola, Fiamma e tantissime altre creazioni.

Parliamo delle bambole in porcellana di Rosellina Crucitti, titolare dell'omonima gioielleria in via Roma 12. Non semplici bambole, ma piccole opere d'arte. Ognuna di loro ha un nome, una storia, un'abbigliamento, un trucco, un accessorio, persino dei veri gioielli che le rendono uniche. Non semplici desideri infantili, ma oggetti di culto e da collezione, a volte scrigni in cui racchiudere tutta la storia di una famiglia. Come Jasmine, una bambola di proprietà privata, che ha un corpicino interamente coperto di pietre preziose e monili, tutti i ricordi o l'eredità di un'intera famiglia, che Rosellina ha smontato e ricucito sull'indumento della bambola. Jasmine indossa persino una piccola collana d'oro con un diamante.

Per loro Rosellina ha creato una stanza: perché le sue bambole sono vive e devono vivere in un ambiente adeguato. Vive nel senso che sono uniche ed hanno una loro storia e un loro vissuto. Queste bambole sono fatte di ceramica Biscuit realizzata in cottura a tre fuochi, che si presenta alla vista opaca, dura, bianca e simile al marmo. Quelle piccole le realizza e dipinge un artigiano, mentre quelle grandi sono tutte decorate dalla stessa Rosellina. Non hanno mai capelli veri, ma le sue bambole sono le uniche al mondo ad avere capelli di seta.

La passione di Rosellina per le bambole nasce quando ancora dodicenne progettava con un'amica di organizzare una grande mostra. Ma la strada sarà ancora lunga. Rosellina si laurea in astronomia: «Sono stata la prima donna a laurearmi a Padova» dice, poi finisce ad Asiago dove lavora per l'osservatorio, poi si mette ad insegnare. Ma si sente divisa tra la scienza e l'arte, e alla fine ha vinto l'arte delle sue bambole, che le è valsa persino una visita privata (nel 1998) dall'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Nel corso degli anni sono arrivati numerosi riconoscimenti e le famose mostre che sognava da bambina sono arrivate.

Tra le più importanti ricordiamo quella di Nankino in Cina, a Lugano nella sede centrale dell'Usb, e a Firenze in occasione della quarta mostra del giocattolo d'epoca e la sua cultura. Eccezionale perché le sue bambole sono stati gli unici oggetti contemporanei ammessi a partecipare Rosellina e le bambole sono state anche su Rai 2, in occasione del lancio (con brevetto) della linea di bambole di Natale.

Ora la nostra artista sta ultimando una bambola che le è stata commissionata per una nascita importante. È color oro, rifinita con pietre preziose e si nasconde in un piccolo globo dorato. «Queste bambole - spiega Rosellina - per me sono la punta di un diamante. Ognuna è unica e vive una storia personale. Per esempio ho creato Fiamma rifacendomi alla foto di una bambina, hanno lo stesso vestito». E poi c'è il pezzo più prezioso: il presepe con pascià in oro, argento, gemme, stoffe antiche e marmo di Carrara. È conservato in un antico mobile di madreperla proveniente dal tempio Jaipur in India. Insomma, un mondo di bambole dove per ognuna la cura del dettaglio è fondamentale.

Alessandra Poggi

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