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Niccolò Garbati apre il suo show room di progettazione

Niccolò Garbati apre il suo show room di progettazione

Il giovane designer carrarese inaugurerà in via Ulivi il suo studio di progettazione, con spazio espositivo: Progetto 99 Stone Design

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carrara. Uno studio di progettazione, con showroom, tra marmo, design e tecnologia. Dove? A Carrara, più precisamente in via Ulivi 10.. Il giovane designer carrarese Niccolò Garbati lunedì 16 dicembre inaugurerà, a partire dalle 18, il suo studio di progettazione, con spazio espositivo, Progetto 99 Stone Design. Lo studio. 50 metri quadrati di showroom, con alcune delle sue realizzazioni esposte, dalla panca “Recharge” presentata alla fiera veronese in collaborazione con Max Marmi, al “suo” Buscaiol ripensato, fino ai prodotti che ha presentato in questi anni nelle varie fiere ed eventi del settore, da Milano a Dubai, con il marmo sempre protagonista abbinato al design, alla tecnologia e alla sostenibilità. Poi ci sarà grande spazio alle novità, tante, in divenire. Un urban loft, in pieno centro, molto industriale, dove ogni cosa è targata dal designer: dal lampadario alle scale, passando per il tavolo riunioni marmoreo che ricarica senza fili lo smartphone. «L'idea parte un paio di anni fa ed è quella di un luogo, a Carrara, che possa essere “contenitore”, che trasmetta un'idea di lavorazione, di trasformazione, di filiera del lapideo. Non solo, anche i molteplici utilizzi del materiale: dalla tecnologia al design», spiega Garbati su uno spazio che prevede, oltre alla sala espositiva, il suo studio di progettazione. «Come clientela andiamo da quello privato interessato all'arredamento, alla progettazione di un ambiente, fino all'architetto. Un'opera esposta può anche stimolare il fruitore a discutere, a “customizzare” un prodotto. Non è escluso che questo possa essere un punto di riferimento anche per delle collaborazioni», va avanti Garbati. Come detto, il protagonista è il marmo che in alcuni casi dialogherà con altri materiali dal ferro al legno: «Come marmo non può mancare il Calacatta Macchiavecchia (Max Marmi, con cui va avanti una stretta collaborazione), Statuario, Calacatta, Bianco Carrara e Breccia Capraia (Gmc)», articola. Insomma, prima l'idea, poi i vari mesi di duro lavoro per realizzare il suo sogno e da lunedì 16 ecco il via in centro. «In un momento come questo bisognerebbe credere di più nella nostra città. Come faccio, se non ci credo, a pretendere che siano gli altri, da fuori, a farlo? A me non sembra una follia, anzi; apro qui, dove il marmo nasce e poi il centro ha bisogno di freschezza, di idee nuove per essere rilanciato. Qui ci ho messo tanto del mio: è il momento di rimboccarsi le maniche», conclude. —L.B.TI.

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