Compatibilità ambientale, partono i nuovi ricorsi
Alcune delle grandi aziende al monte si sono già rivolte al Consiglio di Stato. Quattro i procedimenti per cui il Comune presenterà memorie difensive
Ricorsi straordinari contro Comune e Arpat da una manciata di imprese del marmo sulle determinazioni dirigenziali di Pronuncia di Compatibilità Ambientale del dicembre scorso.
Sono quattro per la precisione i ricorsi straordinari al Capo dello Stato da parte di aziende del lapideo contro Palazzo Civico e Arpat. Lo si apprende da una delibera di giunta di giovedì scorso (la numero 457) con oggetto appunto “Ricorsi straordinari al capo dello stato promossi da Bettogli Marmi srl, Vf Marmi srl, F.B. Cave srl, Sam srl contro Comune di Carrara e Arpat. Costituzione nei giudizi e nomina legali dell’ente”. Nel documento da piazza Due Giugno si autorizza dunque «il Comune di Carrara» a «redigere e depositare memorie difensive nei ricorsi straordinari al Capo dello Stato».
I ricorsi sono stati proposti dalle seguenti aziende: Bettogli Marmi srl, Vf Marmi srl, F.B Cave srl, Sam srl, «onde ottenere l’annullamento, in parte qua, delle determinazioni dirigenziali del Settore Marmo di “Pronuncia di Compatibilità Ambientale”», si legge sempre dalla delibera di giunta.
Le richieste
Al centro del ricorso straordinario al Capo dello Stato, riepiloghiamo, sono finite le determinazioni dirigenziali del dicembre scorso sulla “Pronuncia di compatibilità ambientale Piano Coltivazione” (delle varie cave). Nello specifico, si apprende dal documento, si chiede l'annullamento delle determinazioni dirigenziali numero 1509 (datata 28 dicembre) e 599 ( “autorizzazione all’attività estrattiva cava n. 68”, del 19 aprile scorso) da parte di Bettogli Marmi srl; della numero 1520 (sempre 28 dicembre) da parte di Vf Marmi srl; 1506 e 1513 rispettivamente da parte di F.B. Marmi e Sam srl (ancora 28 dicembre, le date del documento).
Le aziende chiedono l'annullamento delle varie determinazioni dirigenziali nella «parte in cui limita la Pronuncia di Compatibilità Ambientale al 30 per cento del progetto presentato anziché al 100 del progetto, nonché nella parte in cui prevede prescrizioni impartite da Arpat», articolano sempre dalla delibera numero 457. Il punto sulla vicenda. Bettogli marmi srl, Vf marmi srl, F.B. cave srl, Sam srl avevano richiesto una Pronuncia di Compatibilità Ambientale su un progetto decennale; superiore a quello realmente autorizzabile che è su 5 anni. Gli uffici del settore dunque hanno richiesto che venisse presentato e valutato un unico progetto e che questo fosse quello realmente autorizzabile su 5 anni. La causa è quindi sulla pronuncia di compatibilità ambientale a 5 anni.
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