Italia
«Per l’inserimento nel volantino è necessario pagare una quota»
pontremoli. “Dall’analisi dei Piano integrati di zona, nel tempo, si evince che il rapporto di progettazione condivisa è tradizionalmente legato agli istituti scolastici pubblici che interagiscono in tutte le fasi (dalla progettazione alla realizzazione delle azioni) con la Conferenza dell’educazione e con la sua struttura tecnica. Le scuole private, paritarie, non sono mai state soggetti attivi, semmai sono state occasionalmente coinvolte in azioni collettive (per la parte della prima infanzia, in corsi di formazione per i nidi). Nello scolare l’ipotesi non si è mai verificata anche perché le risorse hanno sempre avuto destinazione pubblica”. È quanto si legge sul documento approvato dalla Conferenza sull’istruzione dell’Unione Comuni Montana della Lunigiana. E ancora: “Nella specificità dell’orientamento una delle azioni del Pez 2019/20, nulla eccepisce (come anche la Regione ha precisato) che siano coinvolti anche istituti scolastici privati- parificati- che appunto possano “compartecipare” alle azioni del Pez che siano di loro interesse, con una piccola quota di finanziamento, che giustifica la loro partecipazione e condivisione progettuale alle linee annualmente definite dalla Conferenza Educativa che fa capo all’Unione”. È cioè una questione burocratica, un documento pubblico è agli atti. Prosegue: “Nelle attività di pubblicizzazione delle azioni svolte dal Pez relative all’anno scolastico 2019/20 (a partire dai manifesti delle conferenze, dalla pubblicazione di cartine territoriali dell’offerta formativa alla pubblicazione di atti contenenti le risultanze delle azioni di orientamento sopra indicate) potranno essere inserite anche istituzioni scolastiche private e paritarie che “condividono” la politica educativa di zona e compartecipano dunque ad essa con un simbolico co –finanziamento”. Se il liceo vescovile vuole essere inserito nel depliant, deve pagare, in sostanza. —
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