Il presidio
Lavori di “urgenza” su due ponticelli esposto di Lega e Fdi
Andrea Cella e Manuela Aiazzi: non c’era alcun pericolo per i cittadini né eventi eccezionali, si doveva fare una gara
MONTIGNOSO. Un caso, presunto, di lavori di grande “urgenza”. ma che urgenti non sono, per due ponticelli nella zona del lago di Porta. È su questo tema che il consigliere comunale della Lega Andrea Cella (che è anche vicesindaco a Massa), e l'avvocata Manuela Aiazzi di Fratelli D'Italia, attaccano l’amministrazione montignosina.
Cella e Aiazzi hanno presentato un esposto al prefetto in merito alle “opere di somma urgenza per messa in sicurezza e ripristino del ponte pedonale in legno sul torrente Montignoso a servizio del percorso vita lungo argini dell’ex Lago di Porta nonché lavori di prevenzione del ponticello in legno sullo stesso torrente sito in località Bottaccio”. Si tratta di interventi deliberati dall'amministrazione comunale di Montignoso per un totale di spesa che si aggira attorno ai 47 mila euro. «Perché si possa parlare di lavori di somma urgenza – spiegano i due, e lo scrivono nell’esposto, – è essenziale che l’ente dimostri che i lavori siano conseguenti ad un evento eccezionale o imprevedibile. L’eccezionalità e imprevedibilità è determinata da un caso fortuito o da forza maggiore, cioè devono essere eventi che fuoriescono dalla signoria, ossia che non possono essere previsti e nemmeno prevedibili dall’agire umano per essere dominati». Ma nel caso dei lavori sui due ponticelli-passerella, sostengono ancora, non si può parlare di urgenza in quanto gli interventi decisi dal Comune «non sono conseguenti ad un evento eccezionale o imprevedibile. Basti ricordare che su quello in località Bottaccio nemmeno è stato inibito il passaggio pedonale» Secondo Cella e Aiazzi, dunque, i lavori potevano essere preventivati ed inseriti nel piano programmatico dell’ente «con un sicuro risparmio di spesa in quanto potevano essere valutate altre offerte provenienti da altre ditte».
«Inoltre – aggiungono - la necessità di provvedere tempestivamente, stante l’urgenza, deve essere motivata (indicandone le cause) e finalizzata alla rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. Ebbene in cosa consisterebbe il pregiudizio quando sul ponte-passerella al lago di Porta era stato inibito il passaggio? Le cause? Il degrado?ll degrado può essere preventivato nel tempo se l’ente agisce con la diligenza dovuta. Non a caso per il ponte-passerella del Bottaccio si parla di prevenzione. Quindi la voce poteva e doveva rientrare nel bilancio preventivo».
Infine, i due sostengono che con quella procedura in somma urgenza «non è stato solo rimosso lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità, ma effettuato un lavoro globale sull'intero ponte che ha sicuramente concorso all'incremento dei costi sostenuti. Ulteriore segno che sarebbe stato necessario una procedura di gara ad evidenza pubblica». —C.P.
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