Il presidio
Il Rinascimento Inedito: premio ai ragazzi del Palma
Nel progetto “Storie di Alternanza” promosso da Camera di Commercio e Miur riconoscimento al liceo artistico massese per i laboratori di lavorazioni orafe
MASSA. Il liceo Artistico Felice Palma di Massa ha ricevuto il Premio "Storie di Alternanza"promosso dalla Camera di Commercio di Massa Carrara. L'iniziativa, giunta alla III edizione, promossa dal ministero dell’Istruzione e dell’università (Miur) e Unioncamere, mira ad accrescere la qualità e l'efficacia delle attività formative, attraverso il "racconto" delle esperienze maturate nel percorso di studio .
È stato premiato il video realizzato nell'ambito del progetto"Rinascimento Inedito. I segreti della bottega di un orafo del Quattrocento in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro ", progetto elaborato dal museo Diocesano di Massa insieme ai docenti di Scultura Claudia Leporatti e Pierpaolo Della Pina, e che ha coinvolto gli studenti del Corso Arti Figurative ( 3A e 4A anno 2018-2019).
La direttrice del museo Elena Scaravella ed i collaboratori Sonia Lazzeri, Andrea Ginocchi e Martina Lerda hanno guidato gli studenti nello studio ed analisi della croce astile di Francesco Marti, opera di pregio del Quattrocento lucchese, per la creazione di una sezione didattica in occasione della mostra Rinascimento Inedito. Gli studenti, insieme ai professori, all'interno dei laboratori di scultura della scuola, hanno realizzato studi grafici e copie al vero delle parti strutturali, figurative e decorative, per illustrare in maniera didascalica le tecniche di assemblaggio e soprattutto le tecniche di lavorazione orafe: la fusione a cera persa, lo sbalzo ed il cesello. Il progetto si è avvalso anche della collaborazione del prof. Natale Bordigoni, della disponibilità della Fonderia artistica "La Versiliese" di Pietrasanta che ha regalato la fusione in bronzo e grazie alla sponsorizzazione di "Brotini Auto" di Massa.
In mostra anche il video premiato, che racconta l'esperienza di questi mesi in museo ed in laboratorio, realizzato grazie all'aiuto di Giuseppe Capozzolo, esperto in comunicazione per l'arte, partner del progetto. —
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