Con un panno rosso puliscono “Sophia”, la statua danneggiata
MASSA. Patrizia Fazzi, titolare dello storico negozio Chiaetta, per anni anima del Centro commerciale naturale, prende un panno e un po’ di detersivo. Poi raggiunge piazza Aranci. “Sophia”, la statua a ricordo di Cristina Biagi e di tutte le donne vittime di femminicidio, è tornata “in piedi”. Domenica sera è finita a terra, ieri mattina l’amministrazione l’ha ripristinata, ma è sporca. E l’amore - spiega Patrizia - è anche cura. Con lei c’è un’altra persona, un uomo: anche lui pulisce ogni angolo perché il bronzo torni a brillare. Perché le parole si leggano. Puliscono anche l’inserto sulla pavimentazione in cui sono incisi i versi del Talmud sulla sacralità della donna. Davanti a quella statua ieri pomeriggio c’è anche parte del mondo politico: ci sono gli esponenti e le esponenti del Partito Democratico e di Articolo Primo. È Norberto Riccardi, segretario comunale del Pd, a portare un vaso di fiori: ciclamini rossi, un fiocco rosso. Come rosso è il panno con cui Patrizia pulisce la statua. Perché i simboli contano e quel colore simboleggia appunto la lotta contro la violenza sulle donne.
L’amministrazione comunale lo ha spiegato chiaramente in una nota e il sindaco lo ha ribadito: «Dagli accertamenti effettuati sul luogo, la questura ha verificato che la caduta è stata determinata da un gesto involontario». Probabilmente qualcuno si è appoggiato come si fa contro un muro, o l’ha spinta. Forse i perni non reggevano più. Il sindaco Francesco Persiani ci tiene a sottolineare il valore di quella statua «dono in memoria di tutte quelle donne, troppe, che ogni giorno, combattono per rialzarsi e riappropriarsi della propria vita», spiega che “Sophia” è stata subito ripristinata e assicura che l’impegno per installare «la luce che merita» è massimo. I simboli, la luce e un panno rosso. —C.S.
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