Il Tirreno

“autostrada dell’acqua” 

«Ci opporremo ad altre captazioni Fratoni non ha risolto i dubbi»

Fosdinovo Bene Comune: «È nostra la segnalazione ai consiglieri regionali. Il progetto va avanti, seppur spezzettato»  

2 MINUTI DI LETTURA





fosdinovo. “Autostrada dell’acqua”: l’associazione Fosdinovo Bene Comune interviene per mettere il cappello sulla questione tornata in questi giorni agli onori della cronaca. “L'interrogazione dei consiglieri regionali Pecori e Fattori (gruppo misto Tpt e Sì-Toscana a Sinistra) la conseguente risposta dell'assessore Fratoni sono il frutto della segnalazione che come associazione abbiamo fatto il giorno 12 novembre recandoci a Firenze e presentando ai consiglieri citati i nostri dubbi e la documentazione in nostro possesso”, scrive Fosdinovo Bene Comune. Che prosegue: “L'assessore anziché dissipare i nostri dubbi, li ha confermati. Si legge infatti nella risposta che gli interventi che stanno per partire sul territorio di Fosdinovo (si realizzerà un collegamento di 6 km tra la Tecchia, nel Comune di Fivizzano e il Comune di Fosdinovo) fanno parte del progetto più ampio dell'Autostrada dell'acqua, il quale non è stato ancora finanziato, ma sta procedendo a piccoli pezzi. Infatti gli interventi in questione, finanziati da Gaia con l'aumento della tariffa, vanno nella direzione di interconnettere pezzo per pezzo gli acquedotti della Lunigiana: non solo la Tecchia e Fivizzano con Fosdinovo, ma anche Soliera con Aulla con Fivizzano Campo dei pozzi di Serricciolo e con i serbatoi Cavanon. A nostro avviso solo successivamente metteranno mano al “tubone” che porterà l'acqua delle Apuane fino a Livorno per servire gli interessi della Solvay ed Eni”. Il progetto, pur spezzettato, insomma procede, sostiene l’associazione. Continuna la nota: “Inoltre molto preoccupante è l'accenno dell'assessore Fratoni a nuove captazioni, senza specificare in quale luogo della Lunigiana avverranno, ma noi sappiamo che l'acqua del Bardinello, presso il quale un anno fa Gaia trovò la ferma opposizione dei cittadini, è un vero tesoro, che molta gola fa a coloro che hanno un progetto abbastanza chiaro: arrivare a un gestore unico per la Toscana che molto più facilmente potrà appagare gli interessi dei privati”. Fosdinovo Bene Comune conclude l’intervento ribadendo la netta opposizione “a nuove captazioni nella Lunigiana perché siamo convinti che l'acqua ci sia e in abbondanza, che la priorità sia il pessimo stato delle tubature, che non si possa continuare a trattarla come un bene infinito e che vada preservata per le nuove generazioni. L'acqua e la sua gestione devono restare vicino ai territori”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino