Il Tirreno

Nascono le Sardine anche a Massa-Carrara, lanciate da Umberto Moisè

Nascono le Sardine anche a Massa-Carrara, lanciate da Umberto Moisè

Primo appuntamento sabato 7 dicembre in piazza delle Erbe a Carrara, pizza simbolo della lotta contro il nazifascismo. Già più di mille le adesioni

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Carrara. Parte da Carrara il movimento delle Sardine della provincia. Il promotore è Umberto Moisè, ex presidente dell’Arci, ex garante dei detenuti in carcere. L’appuntamento è sabato 7 dicembre, alle 17,30, in piazza delle Erbe, piazza simbolo della lotta antifascista di Carrara, perché è da qui che partì la rivolta delle donne contro l’ordine di evacuazione della città, è qui che campeggia il grande murale di Francesca Rolla, una delle donne del 7 Luglio del 1944. Il movimento doveva essere inizialmente carrarese, racconta Moisè: «L’iniziativa è nata perché avevo seguito sui social e sui notiziari l’evolversi del movimento e ho pensato di riproporlo a Carrara, poi ho avuto tante sollecitazioni da Massa e allora è diventato provinciale; abbiamo creato la pagina Facebook e in un paio di giorni abbiamo raccolto più di mille adesioni». Lo slogan è “Massa-Carrara non si lega”, a seguire i vari hashtag: Maiconsalvini, Massacarraranonabbocca, inmareaperto, bellaciao, nellacorrente. Ex operaio metalmeccanico e operatore sociale, poi volontario in carcere (è stato garante dei detenuti), Moisè si autodefinisce un «libero pensatore, un cane sciolto». Presidente per anni del Comitato Carrara Lunigiana e poi provinciale dell’Arci, non vede uno sbocco elettorale al movimento: «Siamo antisalviniani, l’obiettivo è ridare a Carrara, e in prospettiva alla provincia, un senso di comunità e di partecipazione, con iniziative di carattere sociale e culturale; l’idea era su Carrara perché la città è morta, la speranza è che poi ci sia un coordinamento di carattere provinciale».

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Piazza delle Erbe perché, aggiunge Moisè, «rappresenta il simbolo dell’opposizione all’occupazione nazifascista, e il movimento delle Sardine è antifascista per definizione. Il murale di Francesca Rolla mi auguro che ci darà un beneplacito». Ancora da definire la scaletta del 7 dicembre, l’obiettivo è «che ci sia qualche partigiano che possa portare il saluto dell’Anpi», si stanno cercando dei complessi musicali. «Vediamo se anche in seguito riusciamo a mettere in piedi iniziative di aggregazione, discussione, e ridare un po’ di senso alla politica». I punti fermi, quelli dell’acronimo di Sardine: S: Solidarietà, A: Accoglienza, R: Rispetto, D: Diritti, I: Inclusione, N: Non violenza, A: Antifascismo. —M.B.

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