Italia
Lo strazio del quartiere di Ragnaia Il sindaco: in lutto tutta la comunità
La morte di Luca Manzin ha sconvolto Aulla . La famiglia è conosciutissima: il padre è ginecologo, la madre ex insegnante
AULLA. Una notizia tragica che lascia senza fiato, perché morire a 29 anni in un rogo è una delle cose più terribili che possano accadere. Luca Manzin, originario del quartiere della Ragnaia ad Aulla, dove vivono i genitori Matteo Manzin e Claudia Bacci, si era da 10 giorni laureato in Giurisprudenza a Bologna e aveva raggiunto la fidanzata 27enne Rosita Capurso a Milano, nel quartiere dei Navigli. Sono entrambi morti asfissiati dal fumo e per le ustioni, mentre fuori la zia e la compagna del padre di lei cercavano disperatamente di salvarli. La zia della ragazza, ha tentato invano di aprire la porta d’ingresso, ma le chiavi all’interno bloccavano la serratura. La donna è riuscita addirittura a saltare su un tetto vicino, ad arrivare al balcone della cucina e a rompere il vetro della finestra, ma il suo tentativo di mettere in salvo i due giovani è stato inutile perché ormai l’appartamento al primo piano era così pieno di fumo da impedire di entrare. Una morte davvero atroce per questi due giovani, che si è consumata attorno alle ore 3,30 di ieri mattina. La notizia si è subito diffusa ad Aulla e in Lunigiana nella giornata di ieri, perché la famiglia di Luca Manzin è molto conosciuta e stimata. Il padre Matteo, da poco tempo in pensione, era medico ginecologo all’Asl “Spezzino” di La Spezia e ha debuttato come scrittore, nella scorsa estate, con un romanzo dal titolo evocativo dei giardini pensili della fortezza della Brunella ad Aulla, la fortezza degli inglesi: “Garden in the sky with diamonds - Un’avventura nella Lunigiana degli anni Venti”. La madre Claudia Bacci, anch’essa in pensione, era conosciuta in Lunigiana per il suo ruolo di insegnante di storia e filosofia al liceo scientifico di Villafranca. Lascia anche una sorella Luca Manzin, Arianna (che ora vive a Londra), assieme alla quale, in anni recenti, aveva fatto nascere un circolo Arci, il Frame, nei dintorni di piazza Brin a La Spezia. Luca Manzin aveva una grande passione per la musica e per la cultura, ed era dotato di una mente brillante, che lo aveva portato a entrare nella prestigiosa Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, prima di trasferirsi a vivere a Bologna dove, poi, si laureava in Giurisprudenza soltanto 10 giorni fa. Una intera vita davanti e progetti da realizzare, in ambito professionale e non solo, spenti nel fumo e nelle fiamme assassine di un incendio scoppiato, probabilmente, per cause accidentali, a quanto pare per un corto circuito del quadro elettrico all’ingresso del bilocale al primo piano di una palazzina interna dello stabile dove si trovava con la fidanzata. Questo il ricordo comparso ieri sulla pagina Facebook del Comune di Aulla: «Il sindaco e l’amministrazione tutta si stringono con affetto alla famiglia di Luca, così prematuramente e tragicamente strappato alla vita. Una notizia che scuote nel profondo la nostra comunità». —
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