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Nuovi finanziamenti Ue per la linea Pontremolese

Nuovi finanziamenti Ue per la linea Pontremolese

Ancora disponibili fondi per 235 milioni stanziati dal governo negli anni scorsi Casabianca: subito le gare, obiettivo il doppio binario da Vezzano a Borgotaro

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PONTREMOLI. Una buona notizia per le sorti del raddoppio della ferrovia Pontremolese, la grande opera incompiuta della Lunigianaa. Arriva dalla Biennale della logistica ( Bilog) organizzata dalla Autortà Portuale del Mar Ligure Orientale e tenutasi alla Spezia. Qui, la rappresentante dell’Unione Europea Iveta Radicova (coordinatrice del corridoio del Mediterraneo che unisce l’Europa da est a ovest) ha garantito per il 2021 nuovi finanziamenti per la ferrovia Pontremolese. E in questi giorni in commissione ambiente alla Camera la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha messo agli atti un documento dove viene confermato l’impegno del Governo per la realizzazione a lotti funzionali del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese.

Le ultime risorse per la Pontremolese erano state assegnate nel dicembre del 2017 grazie all’allora ministro Andrea Orlando, il quale fece approvare un emendamento che assegnava alla linea 235 Mil. da utilizzare per il raddoppio dei binari nella tratta Parma-Vicofertile . Inoltre sono ancora disponibili ulteriori 50 milioni stanziati dal secondo governo Prodi per miglioramenti tecnologici sull’intera linea e per un migliore allaccio alla stazione di Parma. Entrambi questi due interventi hanno già approvato sia la progettazione esecutiva che l’iter procedurale /autorizzativo. «Sarebbe necessario procedere a bandire le gare il prima possibile per far partire questi lavori entro il 2020», commenta Giorgio Casabianca del Pd della Spezia che da tempo segue le questioni della Pontremolese .

Attualmente la ferrovia Parma-Vezzano di 112 km. è a doppio binario per 55 km. ( circa la metà dell’intera linea ). Restano da progettare e da finanziare le tratte Vicofertile-Osteriazza(Fornovo) di 18 km.: Berceto-Pontremoli ( nuova galleria di valico ) di 21 km. e la Pontremoli -Chiesaccia (Villafranca) di 15,5 km. «Preso atto che non è realistico pensare che in un tempo ravvicinato siano stanziati circa 2,3 miliardi per raddoppiare l’intera linea, di cui la metà necessari per la sola nuova galleria di valico – dice ancora Casabianca – sarebbe opportuno procedere a reperire ulteriori denari per finanziare sia la progettazione esecutiva che la realizzazione della tratta Pontremoli-Chiesaccia, che ha un costo stimato di circa 480 milioni. In questo modo avremmo il doppio binario da Vezzano fino a Borgo Val di Taro per oltre 50 km. consecutivi. Credo che sarebbe auspicabile fare squadra con tutti i soggetti interessati, le forze politiche, le istituzioni con le Regioni ( la Liguria purtroppo ha pensato solo al terzo valico) le Province, i Comuni, l’Autorità Portuale, gli operatori economici del porto della Spezia , che potrebbe facilmente aumentare il trasporto su ferro dall’attuale 30% ad oltre il 50%, e anche le attività turistiche di tutti i territori attraversati. In questi tempi, dove finalmente si dà importanza alla difesa dell’ambiente , ricordo che un solo treno merci toglie dalla strada oltre 30 camion con tutto quello che ne consegue sia in termini di miglioramento ambientale, sia per la viabilità». —

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